Il Sutra del Loto #165

Tramite la fede possiamo addirittura prolungare la durata della vita

I figli che hanno bevuto il veleno supplicano il padre: «Facci vivere ancora a lungo». Josei Toda, intendeva queste parole come: «Per favore, dacci la forza vitale necessaria per riuscire in ogni campo della vita e il beneficio di risolvere tutte le sofferenze». E le citava come prova documentaria del fatto che se si pratica con fede le cose migliorano.
Inoltre, a seconda del senso di missione di una persona, la fede nella Legge mistica può allungarne concretamente la vita. Si dice che Shakyamuni, già in punto di morte, allungò la propria vita di tre mesi per portare all’Illuminazione Subhadra e altri discepoli itineranti.
Il Buddismo insegna che la durata della vita dipende dal destino, cioè dal karma immutabile, determinato dalla virtù e dai meriti di una persona. Ma il Daishonin afferma che la Legge misti- ca ha il potere di cambiare perfino il karma immutabile. Per incoraggiare una credente ammalata, egli riferisce la propria esperienza di aver allungato la vita della madre tramite la preghiera: «Quando io pregai per mia madre, non solo ella guarì dalla sua malattia, ma la sua vita fu prolungata di quattro anni» (Gli scritti di Nichiren Daishonin, vol. 4, pag. 89).

La destinataria di questa lettera fu talmente rincuorata dall’incoraggiamento compassionevole del Daishonin, che la sua fede si rafforzò ed ella allungò la propria vita di oltre venti anni. Verso la fine del 1957 il presidente Toda era molto indebolito dagli anni di carcere e dalle lotte sostenute dopo la guerra, eppure si rivolse allegramente a un dottore che lo stava visitando con queste parole: «Se è una questione di forza vitale, ho assolutamente fiducia [di poter guarire]. Il potere del Buddismo, espresso dalle parole, “facci vivere ancora a lungo” permette di allungare persino la durata predeterminata della vita».
Proprio come aveva detto, ebbe una ripresa stupefacente e, dopo aver portato a termine la cerimonia del 16 marzo, morì quando i ciliegi erano in fiore.
Io stesso ero così gracile e cagionevole, da giovane, che una volta mi dissero che di certo non sarei arrivato a trenta anni, ma incontrai il presidente Toda e, dedicando la vita intera alla missione di kosen-rufu, ho continuato a vivere sulla breccia per tutti questi anni, di fatto molto più a lungo del mio maestro. Non posso fare a meno di sentire che lui ha spartito la sua vita con me. Che fortuna avere un tale maestro! Il capitolo seguente Apprezzamento dei benefici (diciassettesimo) dice che chi sente il Budda esporre la durata eterna della vita (cioè chi ascolta il capitolo Rivelazione) e crede in esso e lo accetta, in futuro userà la propria longevità per salvare gli altri. E il Daishonin afferma: «Il devoto del Sutra del Loto è il Budda della vita eterna» (Gli scritti di Nichiren Daishonin, vol. 4, pag. 154). In altre parole, quelli determinati a diffondere il corretto insegnamento, coloro che si risvegliano alla missione di realizzare kosen-rufu, sono Budda della vita eterna.
Tramite le proprie relazioni personali, ognuno di noi può portare verso la Legge mistica un certo numero di persone che nessun altro potrebbe avvicinare. Ognuno, quindi, ha una missione insostituibile. Vi prego di vivere a lungo fino ad avere pienamente realizzato la vostra missione, che è unica. Manteniamo lo spirito di condurrre ancora un’altra persona alla Legge mistica, di aiutare ancora un’altra persona a diventare felice e, a tal fine, di vivere un altro giorno ancora. Un tale atteggiamento dà energia e allunga la vita.
Chi si dedica con tutto il cuore a kosen-rufu risplende dal profondo del- la vita, è energico e vitale. A parità di anni vissuti, chi dedica la propria vita a kosen-rufu può creare decine, centinaia o perfino migliaia di volte più valore degli altri. La quantità di valore che creiamo è la vera misura della durata della nostra vita. Quelli che hanno dedicato la vita a kosen-rufu e poi sono morti, hanno sicuramente già iniziato una nuova vita di missione. Ogni mattina e ogni sera prego affinché ognuno di voi faccia suo lo spirito di “facci vivere ancora a lungo”, sempre con uno stato vitale alto, giovane e pieno di speranza.
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