Il Sutra del Loto #163

Il Budda porta alle persone la gioia di vivere

Sho shi o go. On ta doku-yaku. Yaku hotsu monran. Enden u ji. Zeji go bu. Gen rai ki ke. Sho shi on doku. Waku shitsu honshin. Waku fu shis-sha. Yo ken go bu. Kai dai kangi. Haiki monjin. Zen nan non ki. Gato guchi. Go buku doku-yaku. Gan ken kuryo. Kyo shi jumyo.

In seguito, i figli bevono un veleno e cadono a terra contorcendosi fuori di sé dal dolore. A questo punto il padre torna a casa e scopre che i figli hanno bevuto il veleno. Alcuni sono fuori di senno, altri no. Vedendo il padre tornato da lontano, gioiscono e si inginocchiano per supplicarlo, dicendo: «Che cosa meravigliosa che tu sia tornato! Siamo stati stupidi e abbiamo bevuto del veleno per errore. Ti preghiamo di curarci e farci vivere ancora a lungo!».

In questa sezione, continuiamo a studiare la parabola del bravo medico e dei figli malati. Dopo la partenza del padre, i figli - al posto della medicina preparata da lui - bevono per sbaglio il veleno prodotto da qualcun altro. La sostanza entra nel loro organismo ed essi cadono a terra contorcendosi dal dolore. Poi il padre ritorna. Chi ha bevuto solo poco veleno è ancora in sé, ma quelli che ne hanno già bevuto molto, hanno perso completamente la testa. Anche così, in preda al dolore, i figli gioiscono alla vista del padre, il cui ritorno li rincuora.
Come ho già detto, il medico rappresenta il Budda, e i suoi figli la gente. Il veleno sta a indicare i falsi insegnamenti, quelli non rivelati dal Budda.
Il Gran Maestro cinese T’ien-t’ai spiega: «Bere il veleno significa credere negli insegnamenti sbagliati di un falso maestro». Un tale maestro, dice: «È come un medico che, pretendendo di curare il male di qualcuno, di fatto non fa che peggiorarlo» e che priva così le persone della forza per fare il bene.
“Fuori di sé dal dolore” e “cadono a terra contorcendosi” descrive coloro che si dibattono nella sofferenza a causa della propria fede in tali insegnamenti erronei.
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