Anonimo ha detto...

dossier le storia del budda

Vorrei anche che qualcuno mi aiutasse a capire, perchè tutto quello che succede dobbiamo ricondurlo ad un senso di colpa verso noi stessi, io soffro da una vita per sensi di colpa, che mi hanno resa sempre più infelice e insicura, e quest'anno comunque vada mi sono persino ammalata fisicamente... e so quasi per certo che sia la mia incapacità di creare qualcosa di forte, che mi spinge a provare persino odio nei confronti di coloro che da una vita mi hanno fatto credere di amarmi... ma sta di fatto che ora che ne ho davvero bisogno... non c'è più nessuno, anzi scappano come se avessi la peste, qualcosa di contagioso... se penso a quello che io io ho dato a loro... così come loro stessi mi hanno detto e ridetto... perchè ora non torna indietro nemmeno solo per baglio... un minimo di affetto, puro, perchè io so certa di aver sempre fatto questo elle loro vite... sono stanca stanca... e non capisco quanto ancora mi devo punire, se la causa sono io... io la strada non riesco a trovarla, recitando ogni tanto mi sento meglio, ma la strada è troppo lunga... e mi fa paura dovermi affrontare ancora così da sola!!!


(Commento del 24 giugno 2012)
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Commenti

  1. Fatico anche io a vedere la buddità in me stessa. Sono più portata a vederla negli altri, anche negli estranei, tanto che a volte mi devo trattenere dall'avvicinarmi e abbracciare gente sconosciuta solo perché ha ceduto il posto sul bus, ha detto una parola buona ad un bimbo, ha ringraziato con un sorriso alla cassa, ha incoraggiato qualcuno per telefono... Anch'io pur di sabotarmi ho sviluppato una malattia, che, ovviamente, è autoimmune. Non ho il gohonzon, ma ci sto praticando su, per così dire. Quello che il daimoku porta in superficie con fatica non sempre, anzi, quasi mai, mi piace, ma finché non lo tiro fuori continuerò a farmi del male da sola. La mia arma è la recitazione. Con quella tengo a freno il terrore, inizio ad accettare la mia oscurità e mi determino a cambiarla. Parallelamente a questo lavoro su me stessa c'è il confronto, il dialogo e lo studio durante gli incontri. In cui è lampante come ognuno abbia la sua lotta in corso ma allo stesso tempo ci si accorge di condividere la stessa strategia per ottenere ognuno i propri benefici al meglio che riesce. Questo è quanto sto vivendo io e forse l'unico velato rammarico è non aver iniziato prima, ma alla soglia dei 40 anni. In ogni caso ho iniziato non posso che continuare adesso! :)

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