Il Sutra del Loto #151

Il capitolo rivelazione è un messaggio per il futuro

Nyoze. Ga jobutsu irai. Jindai kuon. Jumyo muryo. Asogi ko. Joju fumetsu. Sho zennanshi. Ga hon gyo bosatsu do. Sho jo jumyo. Kon yu mi jin. Bu bai jo shu.

Da quando ho raggiunto la Buddità è trascorso un tempo incalcolabile. La durata della mia vita è di infiniti eoni. La mia vita è sempre esistita e non si estinguerà mai. Uomini di devota fede, un tempo anch’io ho praticato le austerità dei bodhisattva e la condizione vitale che ho acquisito allora non si è ancora esaurita. La mia vita durerà ancora un numero di eoni doppio di quelli trascorsi.

Da qui in avanti, il testo è rivolto in primo luogo alle generazioni future.
Di primo acchito, il capitolo Rivelazione sembra voler spiegare l’infinito passato di gohyaku-jintengo, ma il suo vero intento riguarda il futuro.
Nichiren Daishonin dice che il capitolo Rivelazione fu esposto «unicamente per coloro che vivono in questo mondo dopo la morte di Shakyamuni e soprattutto per quelli dell’Ultimo giorno della Legge» (Gosho Zenshu, pag. 334).
Riguardo all’insegnamento di Shakyamuni sul proprio raggiungimento della Buddità nel remoto passato esposto nel capitolo Rivelazione, il Daishonin scrive: «Benché in precedenza fosse sembrato che il Budda parlasse di avvenimenti del passato, analizzando questo brano, possiamo notare che in realtà si sta rivolgendo soprattutto al tempo successivo alla sua scomparsa. Utilizza avvenimenti del passato come precedente» (Gosho Zenshu, pag. 335).


T’ien-t’ai afferma che questo brano del Sutra del Loto spiega come per tutto il futuro il grande benefico potere del Budda esisterà sempre in questo mondo per beneficare gli esseri viventi (Hokke Mongu, “Parole e Frasi dal Sutra del Loto”, vol.9).
Il vero intento del capitolo Rivelazione è quindi la salvezza di tutte le persone nel futuro. Cerchiamo di trovarne conferma nel brano stesso. Inizia: «Da quando ho raggiunto la Buddità è trascorso un tempo incalcolabile. La durata della mia vita è di infiniti eoni».
È un po’ il riassunto di quanto esposto nel capitolo Rivelazione fino a questo punto: un periodo di tempo inconcepibilmente lungo, conosciuto come gohyaku-jintengo, è trascorso da quando Shakyamuni raggiunse la Buddità. Il brano spiega inoltre che il Budda illuminato dal remoto passato ha “dimorato costantemente qui senza mai entrare nel nirvana”.
Le parole “ho dimorato costantemente qui senza mai entrare nel nirvana”, sono certamente rivolte al futuro.
Il Budda, proprio perché permane in questo mondo nell’arco delle tre esistenze di passato presente e futuro, può apparire in qualsiasi momento là dove ci sono persone con spirito di ricerca.
Le azioni del Budda per condurre le persone all’Illuminazione continuano senza sosta dal remoto passato, attraversano la vita di Shakyamuni in India e, dopo la sua morte, proseguono in eterno attraverso le tre esistenze.
È il capitolo Rivelazione a identificare il vero Budda che dimora costantemente in questo mondo attraverso le tre esistenze, per salvare tutte le persone dell’Ultimo giorno della Legge. Egli dimora anche nel mondo dell’Ultimo giorno, apparentemente privo della presenza del Budda e nel quale si credeva che la Legge sarebbe andata perduta.
Alla luce di ciò, risulta chiaro che la dottrina dell’Ultimo giorno della Legge non ha nulla di escatologico; niente sarebbe anzi più contrario al Buddismo di una dottrina apocalittica atta a creare disagio.
Esso serve a dare alle persone una pace di spirito che nasce dal più profondo del loro essere.
Più avanti, Shakyamuni dice: «La mia vita durerà ancora un numero di eoni doppio di quelli trascorsi». Da questa frase risulta ancora più chiaro che l’insegnamento del capitolo Rivelazione è destinato al futuro.
Shakyamuni spiega che la durata della vita da lui acquisita grazie alle pratiche di bodhisattva nel remoto passato non solo comprende la durata di gohyaku-jintengo, ma continuerà nel futuro per un tempo doppio di quello passato. In altre parole, egli continua ad agire per condurre le persone all’Illuminazione durante un periodo di tempo incredibile pari al doppio di gohyaku-jintengo. Ciò chiarisce che il vero scopo del capitolo Rivelazione è permettere alle generazioni future l’ottenimento dell’Illuminazione.

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