Il Sutra del Loto #150

Una persona d'azione #2/2

Il Daishonin svolse davvero il lavoro del Budda, senza trascurarlo un momento. «Da quando sono nato a oggi – egli afferma – io, Nichiren, non ho avuto un momento di tregua» Gli scritti di Nichiren Daishonin, vol. 5, pag. 227).
E non è tutto: il Daishonin iscrisse il Gohonzon, stabilendo così per l’ eternità la pratica dell’immensa compassione. Aprendo il sentiero per la salvezza di tutte le persone dei diecimila anni dell'Ultimo giorno della Legge. Egli dice: «Se la compassione di Nichiren è veramente grande, Nam-myoho-renge-kyo si diffonderà per diecimila anni e più, per tutta l’eternità» (Gli scritti di Nichiren Daishonin, vol. 2, pag. 216).
Non c’è esempio più grande di qualcuno che nemmeno per un momento abbia trascurato il lavoro del Budda. Come siamo fortunati!
A proposito del brano «Io non ho mai trascurato nemmeno per un momento» il presidente Toda una volta osservò scherzosamente: «Mentre noi abbiamo le nostre domeniche, per il Gohonzon non c’è nulla di simile alla domenica. Sarebbe proprio spiacevole se il Gohonzon ci dicesse “Oggi mi prendo una giornata libera”. Oppure se, colti di notte da un mal di stomaco, ci alzassimo per recitare e scoprissimo che il Gohonzon sta dormendo e non si vuole svegliare».


E osservò: «È semplicemente naturale che gente come noi debba trascorrere un’ora o due a lavorare per gli altri. Anche così i nostri sforzi non ammontano a più di un centomilionesimo o un miliardesimo del lavoro del Budda. Considerando le cose sotto questa luce, non possiamo fare a meno di sforzarci di più».
Quando si preparava per andare a una riunione o a dare guida, Toda soleva spesso ripetere a se stesso la frase «Ho continuato incessantemente». Anche se era stanco o fisicamente debole, usciva lo stesso, dicendo «Poiché il Budda non ha trascurato nemmeno per un momento il suo lavoro, anch’io, che ho dedicato la vita a questa missione, devo fare del mio meglio». Le sue parole mi riecheggiano ancora nelle orecchie.
Lo stesso vale per me. Come seguace di Nichiren Daishonin e discepolo di Josei Toda, ho pregato e agito senza posa per kosen-rufu.
Il Buddismo è una pratica di assiduità. È grazie a questo spirito di “continuare incessantemente questa pratica, che è propria del Budda” all’interno della Soka Gakkai, che abbiamo realizzato il grande sviluppo attuale. Non c’è tregua per i leader di kosen-rufu.
Questo non significa, però, che i responsabili debbano incalzare irragionevolmente i membri quando sono stanchi o hanno bisogno di riposo. Il segreto di “non trascurare nemmeno per un momento il lavoro del Budda” consiste nell’aiutare le persone a condurre la propria vita in maniera ritmica, gioiosa e creativa. Inoltre i responsabili dovrebbero sempre riflettere su cosa fare perchè ognuno possa avanzare pieno di speranza. Questa sincera determinazione è paragonabile all’atteggiamento del Budda, che non trascura nemmeno per un momento il suo lavoro.
Continuiamo a lottare, non in maniera ansiosa ma con compostezza. Che cosa significa per noi «Io non ho mai trascurato nemmeno per un momento»? Significa lottare sempre con coraggio e ottimismo. Per quante ondate o venti contrari ci si possano presentare, noi dovremmo sempre alzarci ed affrontarli con spirito combattivo. Fare così si accorda con il brano che stiamo studiando.
Possedere un tale spirito indirizza la nostra vita verso salute e longevità. «Io realizzerò la mia missione per gli altri e per la società». Quando decidiamo così, stiamo percorrendo la via eterna del Budda come indicato dalle parole del capitolo Rivelazione «ho continuato incessantemente».
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