Sete di esperienza

Cartesio (1596-1650) fu un grande pensatore che avvertì profondamente l’esigenza di scoprire delle regole che permettessero di vivere in sintonia con la propria razionalità, intesa come lo strumento e il fine della vita. Prima di mettere a punto il suo complesso pensiero, si vide costretto al compromesso di fornire pratici suggerimenti che invitavano a seguire atteggiamenti moderati nella vita sociale, aderire alle usanze del luogo, richiamandosi agli antichi insegnamenti di controllo delle passioni e distacco dal mondo.
Questo primo atteggiamento, del tutto momentaneo, suggerisce una privazione della libertà di pensiero ed espressione, proprio da parte di chi si prometteva la costituzione di un metodo corretto per raggiungere una verità senza errore: massimo nemico della ragione e quindi della vita razionalmente intesa. Il suo itinerario spirituale e filosofico è volto a fornire regole e soluzioni che impediscano alla ragione di essere ingannata. Il pensiero di Cartesio è qui esposto senza pretese scientifiche, ma senza tradirne lo spirito. In ogni atto della vita e solo per il fatto di vivere noi commettiamo degli errori, ma sarebbe irragionevole rinnegarli e permettere che ci condizionino. Sono un bagaglio che grazie al Daimoku possiamo trasformare, gestire e indirizzare a nostro vantaggio. La retrospettiva della nostra vita, può farci intuire i punti deboli e se vi poniamo attenzione, sotto certi aspetti metterci in guardia per il futuro, senza dimenticare che l’essere umano vive solo nel presente ed è nel presente che possiamo fare delle nostre debolezze un punto di svolta nella pratica e quindi nella vita. Come una persona avida accumula denaro, chi vive accumula esperienza: un’esistenza vissuta in maniera ricca è fonte di un potere infinito. Chi dai propri errori riesce a imparare con spirito di approfondimento, rispetta se stesso e gli altri, con estrema naturalezza si impegnerà a far sì che anche gli altri abbiano lo stesso atteggiamento verso se stessi. Da un Daimoku costante nasceranno risorse inaspettate, talenti nascosti, che risolveranno qualsiasi problema. Allora sarà uno spettacolo accettarci nella nostra totalità e se qualcosa non ci piace dovremo soltanto cambiarla. L’uomo che giunge a questo grado di consapevolezza renderà felice ogni persona che incontrerà nel suo cammino, tanti nutriranno per lui gratitudine infinita per essere stati incoraggiati a risolvere situazioni difficili, per i sorrisi che danno sollievo e illuminano tristi giornate. Una persona che pratica può sbagliare, ma grazie alla sua sincerità avrà sempre la protezione degli shoten-zenjin.

Alessio Botti
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Commenti

  1. Queste riflessioni toccano il cuore e la mente:-)

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