Il Sutra del Loto #147

Il corpo supremo del Budda

Nei termini del significato implicito del sutra, il Budda che possiede tutte e tre le proprietà illuminate e nel quale esse esistono, è il Tathagata di Nam-myoho-renge-kyo o Nichiren Daishonin. Dal punto di vista del significato letterale del sutra, il Budda che ottenne l’Illuminazione nel remoto passato possiede i tre corpi nell’unico corpo di beatitudine, acquisito come risultato della sua pratica. Per contro, dal punto di vista dell’insegnamento di Nichiren Daishonin, ciò significa che il corpo delle persone comuni è dotato in origine dei tre corpi. Questo viene definito il Budda dotato in origine delle tre proprietà illuminate. Questi corpi si definiscono “dotati in origine” poiché l’universo stesso è inerentemente dotato delle virtù dei tre corpi e quindi non vi è alcun bisogno che essi siano ricreati di nuovo in ogni persona. Pertanto possiamo ottenere questo corpo del Budda senza dover cambiare il nostro aspetto di persone comuni. Il Budda dotato delle tre proprietà illuminate è il corpo definitivo del Budda. Il vero intento del capitolo Rivelazione è di condurre tutte le persone all’Illuminazione dopo la morte di Shakyamuni, che, per realizzare questa salvezza universale, celò nella profondità di questo capitolo il Budda definitivo dotato in origine delle tre proprietà illuminate. Nichiren Daishonin chiarisce in modo preciso che cosa insegna il capitolo Rivelazione, affermando: «I comuni mortali come noi, che sono stati sommersi nelle sofferenze di nascita e morte dal tempo senza inizio e che non hanno mai neanche sognato di raggiungere la riva dell’Illuminazione, sono originariamente dei Budda dotati dei tre Corpi del Budda. Ovvero, egli insegnò la suprema dottrina di ichinen sanzen» (Gli scritti di Nichiren Daishonin, vol. 6, pag. 214).


Quando percepiamo l’universo esattamente come è, verifichiamo che esso è inerentemente dotato delle virtù delle tre proprietà illuminate. Questo è il vero aspetto del mondo degli esseri viventi immersi nelle sofferenze di nascita e morte.
L’universo, una volta prodotti materia, stelle, montagne, fiumi e oceani sulla superficie terrestre, ha poi prodotto la vita. E dopo una vasta gamma di forme di vita, lungo il corso di parecchie centinaia di milioni di anni, ha infine dato inizio al genere umano. Si può dire che ciò faccia parte delle funzioni del Budda dotato in origine delle tre proprietà illuminate. Josei Toda soleva dire che la vita e tutti i fenomeni rappresentano in ogni momento il Tathagata, e metteva in evidenza che la funzione di produrre e nutrire la vita è il lavoro della compassione di cui è dotato l’ universo stesso. Insegnava che l’universo, cercando incessantemente di sviluppare questo lavoro della compassione, fa sì che il mondo latente della Buddità possa manifestarsi in risposta al tempo. Questo è il meccanismo attraverso il quale il Budda appare. Allora, che cosa possiamo fare per percepire le tre proprietà illuminate nella nostra stessa vita e delle quali siamo originariamente dotati? Il Daishonin afferma: «Le tre proprietà illuminate, di cui siamo dotati in origine, si ottengono attraverso un singolo elemento: la fede» (Gosho Zenshu, pag. 753). E anche: «Se in un singolo istante di vita facciamo centinaia di milioni di eoni di sforzi, istante dopo istante dentro di noi sorgeranno le tre proprietà illuminate di cui la nostra vita è originariamente dotata» (Gosho Zenshu, pag. 750).
Queste tre proprietà illuminate si manifestano attraverso la fede. La suprema e nobile mistica Legge - l’immensa saggezza del Budda - e la funzione della compassione di condurre tutte le persone all’Illuminazione sono tutte racchiuse nella fede. Pertanto, la saggezza si manifesterà sicuramente nella vita di chi si sforza nella fede.
Toda disse una volta: «Quando recitiamo Daimoku con fede nel Dai-Gohonzon, la fede diviene la causa e la nostra voce l’effetto. L’insieme di questa fede e di questa pratica formano la simultaneità di causa ed effetto, ed in quello stesso istante riceviamo l’effetto della Buddità. La vita del Tathagata di kuon-ganjo, dotato in origine delle tre proprietà illuminate, comincia a scorrere fluida nella nostra vita». Ed anche: «Tutti i benefici del Gohonzon divengono manifesti nella vita quotidiana di noi comuni mortali. Solo credendo con tutto il cuore nel grande spirito della compassione e nel grande potere della saggezza del Budda originale, possiamo raggiungere l’Illuminazione nella forma presente. Non esistono altri Budda, nel modo più assoluto».
Tale è la grandezza del Gohonzon. Tale è la condizione di felicità di chi si dedica alla fede con tutto il cuore. Questo stato vitale, inoltre, è qualcosa di cui siamo originariamente dotati. Possiamo sviluppare lo stato vitale del Budda con totale tranquillità e in modo naturale, senza bisogno di fare cose straordinarie. La cosa importante, quindi, è dedicarsi alla fede. Il “Budda dotato in origine delle tre proprietà illuminate” è un altro nome che potremmo dare a quei campioni nella fede che anche nella vita di tutti i giorni fanno cose straordinarie.
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