Il Sutra del Loto #144

La fede nel Gohonzon porta a vivere senza errore (seconda e ultima parte)

Le nostre vite esistono eternamente e sono inestinguibili. Coloro che comprendono profondamente questa verità non considerano la nascita con superficialità né hanno inutilmente paura della morte. In altre parole noi siamo in grado di basarci sul momento presente e di avanzare lungo il cammino del proprio continuo miglioramento senza mai soccombere ad impazienza o negligenza. Questo è il modo di vivere di una persona che «percepisce il vero aspetto della vita esattamente come è».
Il filosofo americano Ralph Waldo Emerson (1803-1882) affermava con fiducia che: «Ciò che conta è la profondità con la quale viviamo, mentre niente importa di ciò che è in superficie. Noi stessi penetriamo l’eternità ed in realtà la minima accelerazione di pensiero e la minima crescita di forza di esso fanno sembrare che la vita possa durare così a lungo».
Cosa conta è “la profondità con la quale viviamo” e “la forza del pensiero” che manifestiamo. Una persona che conduce una vita così profonda può far sì che ogni giorno ne valga dieci od un intero mese. Mentre in un anno può creare il valore di dieci o di cento anni. Questa è la vera misura della “durata della vita” di ogni singolo individuo ed essa non può basarsi semplicemente sul concetto superficiale di durata del tempo. Ho vissuto tutta la mia vita combattendo con questa consapevolezza e sono determinato a continuare così. Pertanto, qualunque cosa accada, non serbo alcun timore. Mi sento di poter superare qualsiasi ostacolo con compostezza e con lo spirito del re leone. Quando ci basiamo su questa visione della vita come estensione delle tre esistenze di passato, presente e futuro, possiamo superare la sofferenza fondamentale di nascita e morte. Possiamo manifestare una condizione vitale e mentale pacifica come quella del Budda. Non dobbiamo avere, allora, più paura di niente e ci possiamo dedicare con tutto il cuore alla felicità di tutte le persone e alla realizzazione della pace mondiale; in pratica, alla eterna lotta per la creazione di valore che è il volere del Budda. Siamo tutti figli del Budda e possiamo condurre un’esistenza grande e dignitosa. Nel brano del sutra Shakyamuni poi spiega il triplice mondo che è esattamente percepito dal Budda che ha raggiunto l’Illuminazione nel lontano passato affermando: «Esso non è né consistente né vuoto, né unico né diverso; il triplice mondo non è realmente come appare agli occhi di coloro che vi abitano».
In breve, il Budda percepisce il triplice mondo esattamente come è attraverso la sua perfetta saggezza della Via di mezzo. La sua visione non è condizionata come lo sono quelle di coloro che dimorano nel triplice mondo.
Interpretando il significato più intrinseco di questo brano, il “Tathagata” che “percepisce il vero aspetto del triplice mondo in modo esatto” è Nichiren Daishonin. Il Daishonin incarna la vita di compassione e di saggezza che esistono eternamente dal tempo di kuon-ganjo, la vita di Nam-myoho-renge-kyo contenuta nelle profondità del capitolo Juryo. Il Gohonzon che noi veneriamo è la vita di compassione e di saggezza dello stesso Daishonin.
In occasione di una conferenza Toda affermò: «Quando recitiamo solennemente al Gohonzon e recepiamo la vita del Gohonzon nelle nostre vite, il potere del Gohonzon scorre in esse con abbondanza poiché la nostra vita è Nam-myoho-renge-kyo stesso. Quando ciò accade, noi siamo liberi dal commettere grandi errori di giudizio sia per ciò che concerne gli affari mondani che per altro. Attraverso la nostra fede riceviamo il potere del Gohonzon e questo ci permetterà di aprirci una strada nel mondo, infallibilmente. Questo è quanto affermiamo. Conduciamo dunque vite libere da errori vivendo con fede nel Gohonzon». Ai nostri giorni, circondati da cattive relazioni, niente è più difficile che condurre una vita senza errori. Nel contempo,non vi è niente di più importante. Tramite la fede nel Gohonzon riceviamo il cuore della compassione del Budda e la sua saggezza per percepire le cose esattamente come sono. Di conseguenza, possiamo avanzare correttamente nella nostra vita.
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