Il Sutra del Loto #140

Tutti gli insegnamenti del Budda sono veri #2/4

“Talvolta ho parlato di me” indica Nichiren Daishonin che parla dello stato vitale del Budda originale. “Talvolta di altri” indica il Daishonin che parla dello stato vitale degli esseri dei nove mondi, da Bodhisattva a Inferno. “Talvolta ho presentato me stesso” indica il Daishonin che mostra l’aspetto del Budda originale. “Talvolta altri” indica il Daishonin che presenta l’aspetto nove mondi. “Talvolta ho mostrato le mie azioni” indica il Daishonin che mostra le realizzazioni del Budda originale.
Allude cioè alle sue lotte per perpetuare la Legge e realizzare kosen-rufu, agli sforzi sovrumani per la propagazione mentre era sottoposto a grandi persecuzioni, come gli esili a Izu e Sado, così come agli instancabili sforzi fatti per incoraggiare tanti seguaci e mettere per iscritto i suoi insegnamenti.
“Talvolta quelle degli altri” indica le realizzazioni dei discepoli del Daishonin che si sforzano nel propagare l’insegnamento, facendo offerte al Daishonin e ricevendone benefici. In altre parole, i “sei modi di predicare” del Budda originale si riferiscono tutti alla condotta del Daishonin e alle azioni basate sulla fede compiute dai suoi discepoli, come è scritto nel Gosho.
Lo scopo di questi vari esempi è quello di “salvare ed emancipare” le persone; nessuno di essi è falso. Il Gosho esprime l’alto stato vitale del Budda originale, desideroso di salvare tutte le persone nei diecimila anni dell’Ultimo giorno della Legge. Ogni rigo del Gosho non spiega che una cosa: la Legge di Nam-myoho-renge-kyo.
Il presidente Josei Toda disse: «Tutto ciò che il Daishonin vide ed insegnò è Nam-myoho-renge-kyo. Se qualcuno fosse andato dal Daishonin dicendogli: “Daishonin, ti prego, dimmi qual è il tuo insegnamento essenziale”». Lui gli avrebbe detto: “Sta bene, accomodati. È Nam-myoho-ren-ge-kyo. Tutto qui”. L’insegnamento del Daishonin per un periodo di più di una persona comune dei trent’anni e più, si riduce a una sola frase, perciò se crediamo nel Gohonzon, recitiamo Daimoku e propaghiamo l’insegnamento, possiamo essere sicuri di ottenere l’Illuminazione».
Tutti voi state praticando questo “unico insegnamento fondamentale” per la liberazione dell’umanità. Il Daishonin afferma: «Ho semplicemente cercato di far sì che tutte le persone del Giappone avessero in bocca i cinque o sette caratteri di Nam-myoho-renge-kyo. La mia compassione è come quella di una madre che cerca di allattare il suo bambino» (Gosho Zenshu, pag. 585).
Può darsi che molti di voi nel compiere ogni giorno azioni compassionevoli cercando di imitare lo spirito del Daishonin, sperimentino sofferenze e difficoltà. Sono ben consapevole delle vostre lotte così nobili e difficili.
Ma tramite questa fede possiamo far sì che ogni nostra azione risplenda in quanto atteggiamento dei Budda e dei bodhisattva come si legge nel brano, “talvolta ho presentato me stesso, talvolta altri”. Se ci preoccupiamo, se lottiamo, tutti i nostri sforzi ci saranno resi come benefici.
«Tutte le mie dottrine sono vere, nessuna è falsa”, dice il sutra. Nel Buddismo, nessuno sforzo è vano. A volte preoccupati, altre trionfanti, spero di avervi al mio fianco in un meraviglioso dramma sul palcoscenico di kosen-rufu.
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