Il Sutra del Loto #129

Il mondo di Saha e la terra della luce eternamente tranquilla (prima parte di due)

Ji ju ze rai. Ga jo zai shi. Shaba sekai. Seppo kyoke. Y aku o yosho.
Hyaku sen man noku. Nayuta. Asogi koku. Dori shujo.

Da allora io ho sempre dimorato in questo mondo, spiegando la Legge ed insegnando alle persone. Inoltre ho guidato e portato benefici alle persone in cento, mille, diecimila, centomila, nayuta asogi di altri mondi.
Shakyamuni comincia col dire che da quando ha raggiunto la Buddità nel remoto passato di gohyaku-jintengo, ha sempre spiegato la Legge e guidato le persone in questo mondo di saha.
In pratica, dunque, il mondo di saha è la Pura Terra dove il Budda che ha raggiunto l’ Illuminazione nel lontano passato dimora eternamente: una rivelazione di portata immensa. Come ebbe a dire il presidente Toda: «Shakyamuni a questo punto mette il Buddismo sottosopra».
Negli insegnamenti precedenti egli aveva insegnato che questo mondo di saha era impuro (in quanto corrotto dai desideri terreni) e che le pure terre dove dimoravano i Budda erano altrove. Il Budda Amida (vita infinita), per esempio, dimorava in una galassia a occidente, nella cosiddetta Pura Terra di Perfetta Beatitudine, mentre il Budda Y akushi (maestro della medicina) viveva a Oriente, nel Mondo di Smeraldo.
Di queste immagini dei primi insegnamenti è intriso anche l’insegnamento teorico (prima metà) del Sutra del Loto, dove esiste ancora una distinzione tra questo mondo di saha, impuro, e gli altri mondi che sono puri. È proprio qui, in questo brano del sedicesimo capitolo che il concetto viene refutato chiaramente per la prima volta. Vi si rivela infatti che il mondo di saha è la vera terra dove dimora il Budda che ha raggiunto l’Illuminazione nell’infinito passato e, poiché la terra dove dimora il Budda è chiamata “Terra della luce eternamente tranquilla”, tale terra è di per sé il mondo di saha.
Dice poi: «Inoltre ho guidato e portato benefici alle persone in cento, mille, diecimila, centomila nayuta asogi di altri mondi». Dunque Shakyamuni, che raggiunse l’Illuminazione nell’ infinito passato, ha guidato gli esseri viventi in innumerevoli altre terre al di fuori del mondo di saha, il che indica che i Budda degli altri mondi sono sue proiezioni transitorie o emanazioni. Nell’ Apertura degli occhi, Nichiren Daishonin afferma: «Quando il Budda Shakyamuni rivelò di aver raggiunto l’ Illuminazione in un passato lontanissimo e di essere sempre stato in questo mondo, divenne evidente che tutti gli altri Budda erano emanazione del suo corpo frazionato. (...) Nei sutra precedenti e nei capitoli shakumon del Sutra del Loto, egli aveva chiamato le regioni delle dieci direzioni “terre pure” e il mondo presente “terra impura”. Ma ora nel capitolo Juryo rivela che questo mondo è la vera terra e che le cosiddette “terre pure” delle dieci direzioni sono terre impure, nient’altro che terre provvisorie»
(Gli scritti di Nichiren Daishonin, vol. 1, pag. 146). 
(segue seconda parte lunedi prossimo)

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