Il Sutra del Loto #112

Niji butsu go. Sho bo-satsu gyu. Issai daishu. Sho zen-nanshi. Nyoto to shinge. Nyorai jotai shi go. Bu go daishu. Nyoto to shinge. Nyorai jotai shi go. U bu go. Sho daishu. Nyoto to shinge. Nyorai jotai shi go. Zeji bosatsu daishu. Mi-roku i shu. Gassho byaku butsu gon. Seson. Yui gan sesshi. Gato to shinju butsu go. Nyo ze san byaku i. Bu gon. Yui gan ses-shi.
Gato to shinju butsu go. Niji seson Chi sho bo-satsu. San sho fu shi. Ni go shi gon. Nyoto tai cho. Nyorai himitsu. Jinzu shi riki.

Allora il Budda si rivolse ai bodhisattva e a tutta la moltitudine: “Uomini di devota fede, credete e comprendete le vere parole del Tathagata”. Ancora una volta il Budda si rivolse alle persone “Credete e comprendete le vere parole del Tathagata”. E una volta ancora il Budda parlò alla moltitudine: “Credete e comprendete le vere parole del Tathagata”. Allora i bodhisattva e la moltitudine, a partire da Miroku, unirono i palmi delle mani e dissero: “Onorato dal Mondo, il nostro unico desiderio è che tu ci impartisca i tuoi insegnamenti. Noi crederemo certamente alle parole del Budda”. Così dissero tre volte, ripetendo le parole: il nostro unico desiderio è che tu ci impartisca i tuoi insegnamenti. Noi crederemo certamente alle parole del Budda”.
Quando l’Onorato dal Mondo sentì che i bodhisattva avevano ripetuto tre e più volte la loro richiesta, si rivolse loro così: “Ascoltate bene e udite il segreto del Tathagata e il suo mistico potere”.

La promessa quotidiana di propagare le Legge

Ora possiamo cominciare a studiare il capitolo Rivelazione, vera base dell’insegnamento del Budda.
Il capitolo inizia con «Allora...», come già il capitolo Sul mezzo, ma in Rivelazione la parola si carica di un significato ancora maggiore, riferendosi al tempo in cui il Budda si accinge a esporre la Legge fondamentale dell’insegnamento essenziale. L’allora in cui tutti possono estirpare dalla propria vita l’oscurità fondamentale, (cioè la fonte dell’illusione che neanche i bodhisattva più illuminati, come Maitreya, erano in grado di superare facilmente), è arrivato. L’espressione allora in Rivelazione indica inoltre il periodo dopo la morte di Shakyamuni ed è per tutte le genti a venire che Maitreya prega Shakyamuni di esporre i suoi insegnamenti.
È finalmente giunto il tempo di rivelare l’ insegnamento fondamentale che illuminerà la vita di tutti quelli che verranno. È a questo allora che si riferisce il capitolo, aprendosi con una descrizione solenne della inseparabilità di maestro e discepolo.
Allora il Budda dice per tre volte: «Credete e comprendete le vere parole del Tathagata». Le “vere parole” sono quelle che esprimono direttamente la verità alla quale il Budda è illuminato: egli sta dicendo che spiegherà la sua Illuminazione esplicitamente, abbandonando i mezzi provvisori. Perciò esorta i discepoli a ricevere quest’ultimo insegnamento con fiducia. È il grido dello spirito del maestro, il suo appello accorato ai discepoli.
Allora, essi lo pregano di esporlo, dicendo: «Noi crederemo certamente alle parole del Budda». In questo modo essi lo supplicano per tre volte, e poi per una quarta, di rivelare i suoi insegnamenti. A questo punto il Budda sente che niente potrà ostacolare il loro sincero desiderio di conoscere la verità.
Allora, il maestro inizia a esporre per la prima volta il suo insegnamento dicendo: «Ascoltate bene e udite il segreto del Tathagata e il suo mistico potere».

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