Primi passi #6/6

Come posso influenzare il mio futuro?

Noi creiamo il karma tramite le nostre azioni, perciò abbiamo anche il potere di cambiarlo, recitando Nam-myoho-renge-kyo e agendo in sintonia con la Legge mistica. Questo significa che le nostre decisioni, anche se sono facilmente influenzate dalle nostre tendenze karmiche, possono prendere una direzione diversa, come vogliamo noi. Se compiamo - o rifiutiamo di compiere - una certa azione sapendo di avere un'alternativa facciamo una scelta: la tendenza karmica può benissimo averci spinto a scegliere una soluzione piuttosto che un'altra, ma non ha determinato la nostra azione. Recitare Daimoku ci mette in sintonia con la nostra natura di Budda e ci permette di far emergere la saggezza necessaria ad affrontare il problema, prima di agire con determinazione per risolverlo.


Perché recitare per i propri desideri se l'obiettivo è la Buddità?

Nichiren spiega che le illusioni e i desideri sono illuminazione (in giapponese bonno soku bodai, cfr. DB, 332). Shakya­muni aveva praticato l'ascesi e il digiuno e aveva compreso che il distacco dai desideri terreni non portava al raggiungimento della Buddità. Nichiren va oltre: spiega che possiamo ottenere l'Illuminazione e manifestare la Buddità proprio passando attraverso i desideri terreni, non prendendone le distanze o ignorandoli. Egli è consapevole che l'essere umano è fatto di desideri, speranze, paure, ansie, e che non è possibile eliminarli, né auspicabile farlo. I desideri sono l'espediente per andare ogni giorno davanti al Gohonzon, recitare Nam-myoho-renge-kyo, sviluppare la fede, sperimentare l'efficacia della pratica. Manifestare la Buddità tramite i desideri che animano la vita non si limita alla purezza della mente o alla gioia spirituale del cuore, comunque importanti: la Buddità rivitalizza la persona e l'ambiente, producendo cambiamenti prima interiori e poi esteriori, che portano a manifestare i benefici e a fare esperienze.


dal Gosho

«Se vuoi liberarti dalle sofferenze di nascita e morte che sopporti dal tempo senza inizio e ottenere sicuramente la suprema Illuminazione in questa esistenza, devi cogliere la mistica verità originariamente presente negli esseri viventi. Questa verità è Myoho-renge-kyo. Di conseguenza recitare Myoho-renge-kyo ti permetterà di cogliere questa mistica verità originariamente presente negli esseri viventi».
Da Il raggiungimento della Buddità in questa esistenza (BS, 119, 12)

«Quando veneriamo come oggetto di culto Myoho-renge-kyo presente nella nostra vita, la natura di Budda che è in noi viene richiamata dalla nostra recitazione di Nam-myoho-renge-kyo e si manifesta. Questo si intende per "Budda". Per fare un esempio, quando un uccello in gabbia canta, gli uccelli che volano liberi nel cielo sono richiamati e si radunano intorno a lui. E quando gli uccelli che volano nel cielo si radunano, l'uccello in gabbia cerca di uscir fuori. Così, quando con la bocca pronunciamo la mistica Legge, la nostra natura di Budda viene richiamata e invariabilmente emergerà».
da Il Sutra del Loto porta all'Illuminazione (SND, 8, 34)

«Non cercare mai questo Gohonzon al di fuori di te. Il Gohonzon esiste solo nella carne mortale di noi persone comuni che abbracciamo il Sutra del Loto e recitiamo Nam-myoho-renge-kyo».
da Il vero aspetto del Gohonzon (SND, 4, 203-4)

«Ciascuna parola e ciascun carattere del Sutra del Loto contiene in sé tutti i 69.384 caratteri che compongono il sutra. È come una goccia del grande oceano che contiene in sé tutta l'acqua di tutti i fiumi che vi sfociano e come la gemma che realizza i desideri, la quale, sebbene non sia più grande di un granello di senape, è in grado di far apparire tutti i tesori di tutte le gemme che realizzano i desideri».
da Il Daimoku del Sutra del Loto (SND, 5, 37)

«La vita degli esseri umani è incatenata dal karma negativo, dai desideri terreni e dalle sofferenze innate di vita e morte. Ma grazie alle tre cause della Buddità - l'innata natura di Budda, la saggezza per divenirne consapevoli e l'azione per manifestarla - la nostra vita può arrivare senza dubbio a rivelare i tre corpi del Budda».
L'unica frase essenziale(SND, 4, 240)  
(Fine)
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