Il Sutra del Loto #107

Il Budda che ha ottenuto l'illuminazione nel remoto passato guida le persone verso la felicità

Per chiarire l’eternità della vita alla quale si è illuminato, Shakyamuni rivela la sua vera identità di Budda che ha ottenuto l’Illuminazione nel remoto passato e che in eterno continua a guidare le persone. Questo è l’ insegnamento letterale del sutra, che spiega l’eternità come acquisita attraverso il conseguimento della Buddità. Ma, dopotutto, tale attributo è una funzione della Legge fondamentale dell’universo. La mistica Legge eterna che abbraccia le tre esistenze di passato, presente e futuro, sboccia come un fiore di loto nella vita della gente; il vero aspetto del Budda sta nella capacità di condurre un’esistenza pura e nobile, emanare la freschezza della compassione e splendere di saggezza anche in circostanze dolorose. E questa funzione della Legge mistica che è eterna, ci viene insegnata dal capitolo Juryo dal punto di vista del Buddismo del Daishonin. Quindi Nichiren dice: «Myoho-renge-kyo è il vero Budda» (Gli scritti di Nichiren Daishonin, vol. 4, pag. 230). Da questa prospettiva proclama che il termine “Così giunto” indica il “Così giunto di Nam-myoho-renge-kyo” cioè il Daishonin stesso. E aggiunge: «Ora Nichiren e i suoi fedeli che recitano Nam-myoho-renge-kyo sono i signori originali dell’ insegnamento del capitolo Juryo» (Gosho Zenshu, pag. 753). Il Budda originale dichiara così che noi che accettiamo e sosteniamo Nam-myoho-renge-kyo siamo i protagonisti del capitolo Juryo, immagine epica dell’eternità della vita. Come se attraversassimo l’intero universo, noi che ci sforziamo di manifestare attivamente nella nostra vita l’eterna Legge mistica possiamo avanzare lungo il sentiero della gioia con uno stato vitale di completa libertà. Il capitolo Rivelazione della vita eterna espone l’insegnamento segreto che ci permette di sperimentare la vera felicità in vita e in morte.
stampa la pagina

Commenti