Adottare l’insegnamento corretto per la pace nel paese #4/7

L’offesa alla Legge

Il modo di vivere umanistico indicato dal Buddismo è quello di rispettare tutte le persone, anche quelle che non suscitano la nostra simpatia o che ci sono meno vicine, cercare la comprensione reciproca con il dialogo, vivere in modo solidale con gli altri, senza violenza, cercando quindi soluzioni che permettono la convivenza e il rispetto per le altre forme di vita.
Questi principi sono di per sé semplici, ma l’“oscurità fondamentale” (in giapp. mumyo = senza luce, buio, ignoranza) rende difficile mantenere questa consapevolezza.
«Nel Buddismo ignoranza significa mancanza di consapevolezza o di fede nel fatto che le persone possiedono la natura di Budda. È anche l’impulso oscuro che conduce a mancare di rispetto alla vita umana e a violarne la dignità innata.»
Quando la vita umana è fortemente influenzata dall’oscurità del cuore, diventa impossibile credere nella Buddità, nella sacralità della vita, nel potere della Legge mistica.
Quando non si riconosce la dignità della vita propria e altrui, di fatto si fa un’“offesa alla Legge”; è da questa che si generano vari tipi di mali e di sofferenze, che si riflettono nell’ambiente creando una spirale sempre più buia.
L’oscurità presente nella vita di ognuno si può combattere e trasformare recitando daimoku con fede nella Legge mistica. In questo modo la fede è la causa, e la manifestazione dell’intrinseca natura di Budda è l’effetto simultaneo.
«Grazie al potere della fede possiamo sconfiggere le forze negative dentro di noi, governate dall’oscurità fondamentale che risiede in ogni cuore umano, e manifestare le funzioni positive della vita che sono una sola cosa con la natura del Dharma, cioè con la nostra Buddità.»

Commenti

  1. claudine cierre4 aprile 2012 00:16

    Ciao,
    mi è piaciuto tantissimo che mi sono permessa di pubblicarlo sulla mia pagina facebook; se non gradite però mi premurerò di toglierlo.
    Claudine

    RispondiElimina

Posta un commento