L’illimitato potenziale della vita #3/4

I tre regni dell'esistenza

L’ultimo componente della teoria dei tremila regni è il concetto dei tre regni dell’esistenza. Questo concetto analizza la vita da tre diversi punti di vista e descrive l’esistenza delle vite individuali nel mondo reale, definendo le tre sfere in cui viviamo e in cui i dieci mondi si manifestano: il regno dei cinque aggregati, o regno dell’individuo; il regno degli esseri viventi, o regno della società; il regno dell’ambiente.
Il regno dei cinque aggregati (detti anche cinque componenti) indica gli elementi che si uniscono temporaneamente per formare un essere vivente. Costituiscono un’analisi delle funzioni fisiche e psichiche della vita. Essi sono: la forma, la percezione, la concezione, la volizione e la coscienza. La forma è l’aspetto fisico della vita, ovvero il corpo e i cinque organi di senso tramite i quali percepiamo il mondo esterno.
La percezione è la funzione di recepire le informazioni dall’esterno attraverso gli organi di senso. La concezione è la funzione che ci permette di formare idee e concetti su ciò che abbiamo percepito. La volizione è la volontà di intraprendere qualche azione in risposta a ciò che abbiamo percepito ed elaborato concettualmente. Infine la coscienza è il discernimento che ci consente di emettere giudizi di valore, di distinguere il bene dal male e così via. La coscienza inoltre sostiene e integra gli altri quattro aggregati.
Scrive Richard Causton in La legge meravigliosa: «Nel preciso momento in cui appare, una vita possiede delle caratteristiche fisiche e spirituali che sono il risultato del suo karma passato. Al momento della nascita lo sviluppo dell’unicità dell’individuo si accelera, perché inizia a reagire all’ambiente attraverso i cinque aggregati. “La personalità di ognuno – spiega Daisaku Ikeda – si distingue dalle altre grazie all’opera di questi elementi. Essi determinano il modo in cui l’essere umano risponde alla realtà esterna, e il significato che questa assume per lui. Le funzioni dei cinque aggregati, inoltre, danno origine a un’infinita varietà di attività mentali e fisiche”».
Il regno degli esseri viventi considera gli esseri viventi come individui completi che possono sper imentare i dieci mondi, in continua interrelazione e influenza reciproca gli uni con gli altri. In tale prospettiva questo regno può anche essere interpretato come l’ambiente sociale, che include tutti gli esseri viventi con i quali ogni dato individuo interagisce.
Il regno dell’ambiente è l’ambiente in cui l’essere vivente dimora, e che da esso è sostenuto. Le diverse condizioni vitali degli esseri viventi si riflettono nella terra che essi abitano.
In pratica gli esseri viventi in uno qualunque dei dieci mondi conducono le loro varie attività tramite il funzionamento dei cinque aggregati, a loro volta influenzati dalla condizione vitale che l’individuo sta sperimentando in un dato istante. Così la percezione, le idee e le reazioni a un particolare evento di una persona nel mondo di Inferno saranno del tutto differenti da quelle di qualcuno che sperimenta lo stato di Umanità. Inoltre, i diversi stati vitali degli esseri viventi si riflettono nell’ambiente in cui essi dimorano. In relazione allo stato vitale dei suoi abitanti, la terra può manifestare in momenti diversi gli stati di Avidità, Cielo e così via. In definitiva, i cinque aggregati, gli esseri viventi e i loro ambienti riflettono le differenze che esistono tra i dieci mondi.
Il concetto dei tre regni permette di spiegare perché due esseri viventi non sono mai perfettamente uguali. Infatti gli individui, oltre a manifestare differenze in base alla condizione vitale che sperimentano (dieci mondi), differiscono anche per i cinque aggregati, dato che il funzionamento dei cinque aggregati differ isce da una persona all’altra in base al karma individuale. Ad esempio, anche tra coloro che hanno la stessa tendenza di base al mondo di Apprendimento, non esistono due individui che abbiano esattamente la stessa forma fisica o le cui percezioni, idee e reazioni all’ambiente esterno siano identiche. Analogamente non esistono due individui che abbiano esattamente lo stesso ambiente sociale o fisico. I tre regni individuano pertanto l’effettivo mondo reale di ogni singolo individuo.

Commenti

  1. Il regno dei cinque aggregati - go on seken, spiega ad ogni essere umano come lo stesso REAGISCE a quanto gli accade intorno. 5 componenti e 10 mondi dovrebbero aiutarci a comprendere l'origine dei comportamenti umani e le nostre reazioni a quanto ci accade. Dovrebbero aiutarci a padroneggiare, nella consapevolezza, i nostri comportamenti, le nostre azioni. Peccato che spesso accade che si inciampi su uno stato vitale "sotto i piedi" che cancella in un attimo gli sforzi e le lotte per indirizzare la nostra vita sul cammino della felicità. Ikeda afferma in Life - se un essere senziente si trova in uno dei nove stati (mondi) gli aggregati operano per nascondere la Vera Legge del Budda e per moltiplicare i dispiaceri. Ma se un essere senziente si trova nello stato di Budditá, gli aggregati portano alla comprensione della Legge del Budda e al raggiungi,entro della felicitá.

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