Il Sutra del Loto #58

Il grande oceano della Buddità

Che cosa causò questo cambiamento negli uomini di Studio? Che cosa accadde loro dopo che ebbero ascoltato Shakyamuni esporre il Sutra del Loto?
È spiegato nelle “Parabole” del terzo capitolo del Sutra del Loto, dove Shakyamuni dice che persino Shariputra ha potuto “accedervi solo tramite la fede”. In altre parole, gli uomini di Studio possono accedere alla saggezza suprema dei Budda non tramite la loro saggezza superficiale, ma per mezzo della fede.
Nel Buddismo fede significa avere un cuore puro, uno spirito duttile ed una mente aperta. La fede è la funzione della vita umana che permette di dissipare l’oscurità del dubbio, dell’ ansia e del rimpianto dirigendo apertamente il proprio cuore verso qualcosa di grande. La fede si può anche intendere come il potere che permette al microcosmo del sé di percepire il macrocosmo universale ed è tramite questo potere della fede che gli uomini del mondo di Studio possono accedere al grande regno della saggezza di tutti i Budda. Secondo Nagarjuna e T’ien-t’ai, il Buddismo è un vasto oceano, cui solo coloro che hanno fede possono accedere.
Sembrerebbe quindi che la predicazione di Shakyamuni della prima metà del Sutra del Loto destinato specificatamente agli uomini di Studio, avesse fatto sorgere in loro un potere della fede considerevolmente più profondo di quanto non avessero manifestato in precedenza. Nel capitolo Hoben, Shakyamuni esorta vigorosamente Shariputra a sviluppare la sua fede più che mai. Dice infatti: «È questo per te il momento di richiamare il grande potere della fede».
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