Il Sutra del Loto #55

Tutti sono in grado di raggiungere lo stato di illuminazione

Shakyamuni inizia rivolto a Shariputra (Sharihotsu): «La saggezza di tutti i Budda è infinitamente profonda ed immensa. L’accesso che vi conduce è difficile da comprendere e difficile da varcare. Né gli uomini di Studio né quelli di parziale Illuminazione sono in grado di comprenderla».
“La saggezza di tutti i Budda” è quella irradiata dal Budda e Shakyamuni la descrive come “infinitamente profonda ed immensa”, perché penetra la verità nascosta nel profondo della vita e la sua luce si diffonde ovunque.
Dal momento che essa rivela la vita nel suo insieme, T’ien t’ai paragona lo stato vitale di un Budda a un grande albero o a un fiume maestoso, «Più profonde sono le radici, più rigogliosi sono i rami. Più lontana è la sorgente, più lungo è il corso del fiume» (Major Writings, vol. 4, pag. 272).
Shakyamuni non loda la saggezza dei Budda per dire che solo il Budda è grande, ma, al contrario, per incoraggiare gli altri: «Quindi anche ciascuno di voi dovrebbe far risplendere nella sua vita questa stessa grande saggezza e diventare felice».
Nè denaro, nè astuzia, nè status sociale permettono di superare le sofferenze fondamentali di nascita, malattia, vecchiaia e morte. Il solo modo per farlo è coltivare la saggezza inerente alla nostra vita e lo scopo del Sutra del Loto è proprio permettere a tutti di coltivarla nel cuore e avanzare verso una felicità indistruttibile.
Come afferma il Daishonin: «Più preziosi dei tesori di un forziere sono i tesori del corpo, e prima dei tesori del corpo vengono quelli del cuore» (Gli scritti di Nichiren Daishonin, vol. 4, pag. 177).
Per questo Shakyamuni inizia il suo insegnamento esaltando la saggezza dei Budda, che è quella suprema. E prosegue: «L ’ accesso che vi conduce è difficile da comprendere e difficile da varcare», lodando nuovamente la saggezza dei Budda, ma da un punto di vista leggermente diverso. “L’accesso che conduce a questa saggezza” è la porta del regno della saggezza del Budda e i vari insegnamenti esposti da Shakyamuni sono il mezzo (Hoben) per permettere alla gente di entrarvi. Prima del Sutra del Loto, aveva predicato insegnamenti in accordo con la capacità di chi lo ascoltava: a volte che la vita è sofferenza; altre che niente è costante; altre ancora che la felicità sta nell’ estinzione di ogni desiderio e che la gente dovrebbe cercare di risvegliarsi al principio dell’“origine dipendente”.
In tal modo, grazie alla saggezza del Budda, esponeva insegnamenti adatti alla capacità delle persone, senza però manifestare il suo scopo, che era invece, permettere a tutti di accedere alla strada della saggezza e diventare Budda. Questo scopo non può essere compreso dalla saggezza delle persone dei due veicoli di Studio e Illuminazione parziale (pratyeka - buddha), che, per quanto in grado di capire il contenuto degli insegnamenti, non possono individuarne le finalità.
Accontentandosi degli insegnamenti che di volta in volta spiegavano l’impermanenza della vita o il bisogno di estinguere i desideri, essi si precludevano l’ accesso al regno della saggezza del Budda che li aveva esposti. Arrivavano alla soglia, ma si fermavano prima di varcarla. Perciò Shakyamuni definisce questa soglia “difficile da comprendere e difficile da varcare”.
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