Il Sutra del Loto #54

Un insegnamento non richiesto e spontaneo

Shakyamuni, risvegliatosi dalla samadhi, comincia spontaneamente a esporre il Sutra del Loto, senza che nessuno glielo abbia chiesto. Questo modo di predicare è chiamato “insegnamento non richiesto e spontaneo”.
La dottrina che Shakyamuni inizia ad esporre spontaneamente è talmente profonda che i suoi discepoli non avrebbero potuto neanche immaginarla, il che ci mostra il flusso di saggezza e compassione che lo spinge a esporre il Sutra del Loto. È oltremodo significativo che egli adotti l’insegnamento “non richiesto e spontaneo”, tutti gli altri sutra sono infatti insegnamenti provvisori predicati “in accordo con la mente degli altri” (giapp. zuitai), rapportati cioè alla capacità degli ascoltatori, e in quanto tali non manifestano la vera intenzione del Budda. Per contro, il Sutra del Loto è descritto come “in accordo con la mente (del Budda)” (giapp. zuijii), perché in esso Shakyamuni rivela direttamente la verità, secondo la propria Illuminazione.
La proclamazione del Buddismo nell’Ultimo giorno della Legge è un altro esempio di “insegnamento non richiesto e spontaneo”, e al riguardo, il Daishonin dice: «Se parlo, sono pienamente consapevole che dovrò lottare contro i tre ostacoli e i quattro demoni» (Gli scritti di Nichiren Daishonin, vol. 1, pag. 109). Sapeva bene che se avesse diffuso la Legge mistica avrebbe sicuramente incontrato delle persecuzioni, ma ciò nonostante, senza che gli venisse chiesto, cominciò a propagare l’ insegnamento di Nam- myoho-renge-kyo e, lottando per tutta la vita, seguì la pratica di zuijii.
Per noi zuijii indica l’atteggiamento di lodare spontaneamente la Legge mistica, comprendendone a fondo la grandezza, a dispetto di ogni commento ostile, che è poi la vera ragione per cui recitiamo il sutra durante Gon- gyo. Zuijii indica anche l’ atteggiamento di “propagare la Legge al meglio della propria capacità”, l’ insopprimibile desiderio di insegnare e spiegare agli altri anche una singola parola o frase, mentre parlare della Legge mistica solo perchè ci è stato chiesto o con l’idea di renderci più importanti agli occhi degli altri, è seguire la pratica di zuitai, “agire secondo il pensiero degli altri”. In generale, l’“insegnamento non richiesto e spontaneo” e la pratica di zuijii esprimono un’azione autonoma e convinta. Non importa se le vostre parole mancano di eloquenza e la dialettica non è il vostro forte; l’ importante è pregare con la sincera determinazione di ren- dere felici gli altri spiegando loro la grandezza del Buddismo. Ecco lo spirito del Sutra del Loto e della Soka Gakkai.

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