Ogni giorno, un po’ più giovani

Il poeta inglese George Byron (1788-1824) scrive: «I giorni della nostra giovinezza sono i giorni della nostra gloria». La vita dei giovani risplende molto di più di qualsiasi altra gloria o tesoro in questo mondo. La giovinezza è gloria di per se stessa. La giovinezza in sé è speranza, passione e libertà. Spero che viviate tutta la vita con uno spirito giovane. Per favore diventate più giovani col trascorrere degli anni, giorno dopo giorno e mese dopo mese, con la fiamma della vostra giovinezza che arde nel cuore! Una fiamma ardente purifica. In questo modo ovunque esista la fiamma della giovinezza non vi è impurità né ristagno.
I tempi stanno passando da un’epoca in cui il potere è giustizia in un’epoca in cui la giustizia è potere. In questa nuova era, piuttosto degli interessi di una singola nazione o di un gruppo etnico, il supremo principio da seguire sarà il benessere di tutta l’umanità. Vedremo la trasformazione della storia dalla rivoluzione nell’ambiente esterno a quella nell’io interiore, la rivoluzione umana. Sarà un’epoca in cui le azioni dei leader saranno basate naturalmente sul principio di rendere felici tutte le madri.
Un grande futuro si spiega davanti a voi! Dovete fissare il vostro sguardo su questo futuro, senza perdere mai di vista il vostro obiettivo neanche per un istante. Secoli, decine di secoli hanno atteso il vostro arrivo e si sono preparati ad accogliervi. Proprio voi siete apparsi adesso così misticamente. La vostra vittoria sarà la vittoria dell’umanesimo. La vostra sconfitta sarà la sconfitta della speranza. Pertanto dovete vincere in qualsiasi cosa. Dovete combattere con uno spirito indomabile.
Una volta la sfortuna si accanì contro un cavaliere che venne fatto prigioniero e a cui venne confiscato il castello dai nemici.
«Dove è il tuo castello adesso? – chiesero ridendo in modo sprezzante – Hai perso tutto» insinuarono costoro. Il cavaliere rispose risolutamente a testa alta: «Il castello è nel mio cuore».
Da un punto di vista più profondo viviamo il momento della nascita e della morte da soli. Per questo è di vitale importanza non fare affidamento o dipendere da qualcuno o qualcosaltro, bensì dovete sviluppare voi stessi, proprio come se costruiste un magnifico castello. Per favore pulite la vostra vita come se doveste prendervi cura di un bellissimo palazzo. Sforzatevi di perfezionare voi stessi in grandi castelli di vita che svettano alti nei cieli azzurri.
Io custodisco tre tesori: la Legge mistica, il presidente Toda e la rettitudine. Ho continuato a tenere in gran conto questi tesori per tutta la vita. Di conseguenza la mia vita rifulge dello splendore di questi tre tesori.
È importante essere fedeli ai propri ideali perché qui sta la libertà e la felicità. Quando il poeta inglese John Milton (1608-1674) perse la vista a causa dei durissimi sforzi durante la infaticabile crociata per la riforma religiosa, incoraggiava se stesso con un’unica parola: “pazienza”. E dall’oscurità che lo avvolgeva egli era in grado di illuminare l’umanità con la nobile luce del suo grande poema Il paradiso perduto.
Quindi, anche se trovate tempeste sul vostro cammino è il momento di essere dei Milton, di avanzare con la sua forza!
Analogamente, durante la Seconda Guerra Mondiale, quando la vittoria sembrava essere assai lontana il primo ministro Winston Churchill (1874-1965) si ergeva da solo promettendo a se stesso di non lasciarsi mai, mai sconfiggere.
Per voi questo è il momento di essere dei vittoriosi Churchill, risoluti nel fare qualsiasi cosa per proteggere la gente.
Dicendo «nessun anima codarda è la mia» Emily Bronte (1818-1848), autrice del famoso romanzo Cime tempestose, scrisse in una poesia: «Oh Dio dentro al mio petto / … / Anche se la Terra e la luna scomparissero / e i soli e gli universi non esistessero più / e tu fossi lasciato solo / ogni essere esisterebbe in te».
Per questo miei diletti amici, spero che vi eleviate al di sopra della transitorietà e costruiate la fortezza sacra e invulnerabile della Buddità nella profondità della vostra vita.
Qualsiasi sia l’ideale, esso deve prendere la forma di una personalità viva per raggiungere la mente delle persone. Pertanto è vitale dare la priorità allo sviluppo del vostro carattere. Dovete sperimentare molte difficoltà. Dovete agire allegramente e con energia. Un proverbio europeo afferma «Un lattaio è più sano di una persona che beve latte». Questo è vero. Tutte le esperienze che vivrete diventeranno il vostro tesoro. Dovete sempre avanzare. Non dovete fermarvi mai. Vivere significa lavorare oggi e prendere una nuova determinazione domani. La parola “fallimento” non è necessaria al “vocabolario dei giovani”. Finché vivete con speranza tutto si rivelerà un successo.
Le opere del grande drammaturgo William Shakespeare (1564-1616) si svolgono in una dimensione cosmica. Shakespeare presentò tale varietà di esistenze sul palcoscenico e arrivò a percepire la stessa vita umana come un palcoscenico. Egli scrisse: «Tutto il mondo è un poalcoscenico, / e tutti gli uomini e le donne semplici interpreti; / essi hanno le loro entrate e uscite di scena».
Perciò nella nostra vita, dalla durata limitata, interpretiamo un’opera teatrale immortale. E siccome la vita è un’opera teatrale, per favore impersonate brillantemente un ruolo che solo voi potete interpretare con passione, libertà e fiducia.
Vorrei concludere il mio messaggio guardando i nobili giovani del paese di Shakespeare recitare allegramente l’opera teatrale di kosen-rufu, l’opera della felicità, avvolta dall’applauso della storia.
D. Ikeda

Commenti