A piccoli grandi passi

Il termine myoyaku si traduce come beneficio invisibile e consiste nel cambiamento positivo della vita interiore dell’individuo realizzato attraverso la fede e la pratica del Buddismo. È il Daimoku che permette di pulire la vita in profondità e, non a caso, il Daishonin, nel Raggiungimento della Buddità in questa esistenza, parla di lucidare lo specchio della propria vita e, in un altro scritto, definisce i benefici invisibili come la purificazione dei sei sensi (vista, udito, olfatto, gusto, tatto e coscienza). Tutte indicazioni alquanto interessanti che servono a sottolineare quanto, per i buddisti, sia importante l’interiorità dell’individuo (è, infatti, il punto di partenza per qualsiasi cambiamento dell’ambiente).
In altre parole praticare il Buddismo significa pulire e mettere ordine nella propria vita, alimentando un processo estremamente naturale – chiamiamolo pure di purificazione – che, proprio perché naturale, non avviene dall’oggi al domani ma in modo lento e graduale, tanto da risultare evidente solo dopo qualche anno di pratica, come sostiene anche il presidente della SGI Ikeda: «Pur praticando ogni giorno assiduamente come l’acqua che scorre, una persona può anche non vedere benefici immediati, ma col tempo la sua vita diventa esattamente come desidera».
Ogni cambiamento interiore, seppur piccolissimo e ai nostri occhi addirittura trascurabile, ha infatti, inevitabilmente, una risonanza, un effetto nel mondo fenomenico: questo è quello che si può definire beneficio visibile (ken’yaku). E dopo un certo tempo di pratica una persona sperimenta, come conseguenza di una maggiore espansione della propria condizione vitale e magari senza neanche aver espresso delle precise preghiere per il raggiungimento di taluni obiettivi concreti, un effettivo miglioramento della condizione materiale della vita (relazioni interpersonali, lavoro, situazione finanziaria).
È comunque vero che per essere felice ognuno di noi ha bisogno di realizzare sia benefici invisibili che visibili, e che entrambi sono importanti. Ma è opportuno ricordare, per meglio capire e spiegare il funzionamento di questo Buddismo, che essi sono strettamente correlati al potere che ognuno di noi riesce ad attivare nella propria vita.


(NR 206 del 1999)
stampa la pagina

Commenti