Oltre il muro del dubbio

Solo la fede è realmente importante. Non importa quanto forte Nichiren possa pregare per te, se manchi di fede, sarà come tentare di accendere un’esca bagnata. Sforzati di raccogliere il potere della fede. Considera prodigiosa la tua sopravvivenza. Usa la strategia del Sutra del Loto prima di ogni altra. Allora come afferma il sutra tutti i nemici saranno annientati. Queste auree parole non saranno mai contraddette, abbi fede in esse con tutto il cuore.
Dal Gosho La strategia del Sutra del Loto

È naturale che si presentino eventi negativi nel corso della vita e benchè abbiamo fiducia di poter risolvere il problema, questo può diventare come un muro davanti al nostro naso: se ci sforziamo attraverso il potere della fede, riusciremo a vedere al di là del muro.
Al sorgere della sofferenza spesso per prima cosa ci chiudiamo, iniziamo a lamentarci e ad escogitare vari metodi di soluzione, anziché fare come dice Nichiren Daishonin: «Usa la strategia del Sutra del Loto prima di ogni altra», ovvero recitare Daimoku, facendo scaturire ottimismo e speranza per risolvere.
Ho vissuto tutto ciò in occasione del viaggio in Giappone nell’ottobre ‘94, cui sono riuscito a partecipare, nonostante la serie continua di imprevisti ed ostacoli che, il giorno stesso della partenza, sembravano costringermi inesorabilmente a rimanere a Roma.
Ero all’aereoporto con le valigie, pronto a partire: fino a quel momento tutto mi era sembrato molto facile, nonostante avessi avuto un periodo pieno di attriti con mia moglie e di cambiamenti per lavori in casa. Mi fecero come di norma il controllo del passaporto: era scaduto! Vidimato con marca da bollo delle poste, apparentemente in ordine, e invece era scaduto.
Paura rabbia dubbi mi assalirono, sentii che fino ad allora avevo vissuto superficialmente la mia preparazione a questo corso, dando quasi tutto per scontato.
In quel momento cominciò la mia battaglia. Le prime reazioni furono quelle di lamentarmi e di cercare amici e conoscenti che potessero aiutarmi a partire almeno il giorno dopo alle 11.00 per arrivare in tempo all’apertura del corso in Giappone. I responsabili mi dissero di non demordere ed io sapevo che mi avrebbero sostenuto con il loro Daimoku. Ma ricordavo anche le parole del Gosho: «Non importa quanto forte Nichiren possa pregare per te, se manchi di fede sarà come tentare di accenderte un’esca bagnata», e sentivo che questa era la mia battaglia e solo io potevo vincerla o perderla.
Per farla breve in meno di un giorno sono riuscito ad ottenere un passaporto nuovo! Non vi dico gli ostacoli, ho penato fino all’ultimo!
In questura, dove mi ero recato per rinnovare il passaporto, venne fuori dal computer una segnalazione di reato di cui non avevo mai saputo nulla, e ciò rendeva quasi impossibile il rinnovo per il mattino successivo. La sera non mi restava che fare Daimoku, anche tutta la notte se necessario. Fu difficilissimo, ma mentre recitavo il mio stato vitale si alzava e ad un tratto mi sentii ad Osaka. La mattina dopo diluviava, recitai Gongyo: non posso esprimere tutto ciò che ho provato, combattuto, determinato in quei venti minuti, ma alla fine sentivo di avere vinto. Alle 10.00 mi consegnarono il passaporto nuovo e alle 11.00 ero in aereoporto.
Con questa esperienza ho capito che solo quando decidi fortemente e ti affidi totalmente al Gohonzon, immediatamente si apre un varco nel muro che hai di fronte. Quando affronti gli ostacoli nel momento stesso in cui ti si presentano, percorri la strada dell’Illuminazione e sperimenti una gioia indescrivibile.
di Gianni Andreozzi
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