La propagazione: Kosen Rufu #2/2

Kosen rufu

Il termine kosen rufu esprime un concetto di fondamentale importanza per i membri della Soka Gakkai. Viene spesso usato come sinonimo di “pace nel mondo”, intesa però in un senso più vasto della semplice “assenza di guerre”. Si potrebbe definire come pace omnicomprensiva, ottenuta attraverso un radicale cambiamento nella mente e nel cuore delle persone grazie alla diffusa adozione di valori umanistici quali l’assoluto rispetto per la dignità della vita.
L’espressione kosen rufu ha un’origine antica e appare nel ventitreesimo capitolo del Sutra del Loto, Precedenti vicende del bodhisattva Re della medicina. Nel passo del Sutra del Loto: «Dopo la mia estinzione, nell’ultimo periodo di cinquecento anni, dovrai diffonderlo in tutto Jambudvipa e non permettere mai che la sua diffusione sia interrotta»(23) l’espressione «dovrai diffonderlo [il Sutra del Loto]» viene resa da Nichiren Daishonin con il termine kosen rufu.
I quattro ideogrammi che compongono l’espressione significano: ko “ampiamente”, sen “dichiarare”, ru “corrente dell’acqua” e fu “tessuto”, costituito dalla trama e dall’ordito.
Kosen indica quindi l’azione di far conoscere ampiamente la Legge, mentre rufu indica la propagazione come flusso incessante che scorre nella vita quotidiana delle persone e nelle relazioni sociali.


Poiché, secondo la visione buddista, la Legge mistica è la Legge della vita che permette alle persone di diventare felici consentendo loro di manifestare il più grande potenziale (o Buddità), ed è quindi il motore del progresso degli esseri umani e della società, agire per realizzare kosen rufu significa lavorare per costruire una società pacifica e felice.
Il Daishonin decise da solo e spontaneamente di realizzare kosen rufu nel mondo, spinto dalla compassione per tutti gli esseri umani, sicuro che molti l’avrebbero seguito. «Dapprima solo Nichiren recitò Nam myoho renge kyo, ma poi due, tre, cento lo seguirono, recitando e insegnando agli altri. La propagazione si svilupperà così anche in futuro. Non vuol dire ciò “emergere dalla terra”? Infine, al tempo in cui la Legge si diffonderà ampiamente [il tempo di kosen rufu, n.d.r.] l’intero paese del Giappone reciterà Nam myoho renge kyo; questo è certo come una freccia che, puntata verso terra, non può mancare il bersaglio».
Naturalmente kosen rufu non indica la conversione di tutti gli abitanti della terra al Buddismo del Daishonin. Poiché le vite di tutte le persone sono collegate nel profondo, un cambiamento radicale di un individuo avrà un effetto positivo su tutti coloro con cui entra in contatto, soprattutto con quelli con cui condivide un forte legame. Il presidente Ikeda scrive: «La rivoluzione umana di un singolo individuo contribuirà al cambiamento nel destino di una nazione e condurrà infine a un cambiamento nel destino di tutta l’umanità».
«Ciò che conta» scrive ancora Ikeda «è che lo spirito della grande filosofia di pace che il Sutra del Loto espone quando spiega che tutte le persone sono Budda sia pienamente applicato alla società nel suo complesso. […] Significa far sì che il fondamento e la forza propulsiva della società siano i concetti di dignità umana e santità della vita».
In questo senso, kosen rufu si realizza a partire dal cambiamento di ogni singola persona, una trasformazione che avviene attraverso il continuo sforzo di avvicinare la propria intenzione, il proprio comportamento e le proprie azioni a quelle del Budda. Questa è la via della rivoluzione umana, attraverso la quale possiamo costruire pace e felicità durature.
E poiché le azioni del Budda sono tutte volte alla realizzazione del suo grande desiderio: «Come posso far sì che tutti gli esseri viventi accedano alla via suprema e acquisiscano rapidamente il corpo di Budda», contribuire a kosen rufu consiste nell’incessante impegno di risvegliare tutte le persone al senso del loro infinito potenziale o Buddità.
Infine, è importante comprendere che kosen rufu non rappresenta un obiettivo finale o un capolinea, ma consiste nelle azioni che facciamo per realizzarlo.
In tal senso, la realizzazione di kosen rufu non implica la fine degli inevitabili conflitti e delle contraddizioni che caratterizzano la società. Piuttosto, si può pensare a kosen rufu come alla costruzione di un mondo in cui un profondo e diffuso rispetto per la vita sia la base su cui vengono affrontati e risolti in modo pacifico e creativo i conflitti stessi. Inoltre, non è qualcosa da attendere passivamente. Il Buddismo insegna che kosen rufu è qualcosa che possiamo cominciare a realizzare proprio ora, nelle nostre comunità, attraverso l’esempio della nostra rivoluzione umana e l’azione di shakubuku basata sulla compassione verso le altre persone.
«Il Buddismo di Nichiren» scrive Ikeda «è la “religione di kosen rufu”. Senza la decisione di diffondere la Legge mistica e gli sforzi pratici per metterla in atto, gli insegnamenti del Daishonin rimangono parole vuote. Il suo insegnamento è indubbiamente esistito in forma scritta per settecento anni, ma non è mai stato ampiamente diffuso ed è stato il nostro predecessore Tsunesaburo Makiguchi che ha fatto rivivere gli scritti del Daishonin secondo le vere intenzioni di quest’ultimo.
L’apparizione della Soka Gakkai è la testimonianza della validità del Buddismo del Daishonin.»
Oggi i membri della Soka Gakkai stanno realizzando kosen rufu perché praticano e diffondono Nam myoho renge kyo e il Gohonzon condividendo l’intenzione del Daishonin di rendere felici tutte le persone.
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