Quell’isola dove nacque un sogno

Nell’ottobre del 1960 Daisaku Ikeda avvia la propagazione della Legge mistica fuori dal Giappone. Come è narrato nella Nuova rivoluzione umana Shin’ichi arrivò dapprima alle isole Hawaii, per dirigersi poi negli Usa e fino a oggi ha continuato a promuovere la propagazione in tutto il mondo.

Guam, gennaio 1975. Nel mezzo dell’Oceano Pacifico, praticanti del Buddismo di Nichiren Daishonin da tutto il mondo si danno appuntamento per dare vita alla Soka Gakkai Internazionale. Da allora, molte cose sono cambiate e molte altre ne cambieranno. Ma senza deviare dall’obiettivo originale: promuovere la pace nel mondo, promuovendo la pace nel cuore degli individui.

Il Buddismo di Nichiren Daishonin inizia a diffondersi in Europa nei primi anni Sessanta principalmente in Francia, Gran Bretagna e Germania. Nel 1963 vengono aperti due centri, uno a Parigi e l’altro a Düsseldorf e si formano una dozzina di settori in vari paesi tra i quali la Svizzera, l’Italia e altri nella regione scandinava. Questi sono i primi passi del cammino di kosenrufu in Europa Occidentale. Alla prima conferenza mondiale per la pace a Guam nel 1975, sono rappresentati ben tredici paesi europei: Gran Bretagna, Germania Occidentale, Italia, Olanda, Belgio, Spagna, Danimarca, Svezia, Svizzera, Austria, Grecia, Francia e Norvegia. Nel settembre dello stesso anno si svolge il primo corso europeo nel centro di Trets appena inaugurato. Nel corso degli ultimi vent’anni la Soka Gakkai europea si rafforza sia quantitativamente che qualitativamente. Nuovi centri culturali vengono inaugurati a Londra, Francoforte, Copenhagen, Stoccolma, Madrid, Firenze, Roma, Milano. Nel 1990, dopo la caduta del muro di Berlino sorgono nuovi capitoli nell’Europa orientale, e in questi ultimi cinque anni crescono inaspettatamente. Il 5 giugno 1994 si svolge, per la prima volta nel vecchio continente, il XII Festival Mondiale dei Giovani per la Pace.

Dall’Italia volano a Guam in due: Mitsuhiro Kaneda e Amalia Miglionico. Ma di fatto, nel lontano 1975, gli italiani che si avvicinano al Buddismo di Nichiren Daishonin non sono certo molto più numerosi. Si trovano principalmente nella città di Roma e tengono due riunioni di discussione la settimana, il mercoledi e il venerdi, e ancora nessuna di studio. In un clima estremamente familiare si riuniscono italiani, giapponesi e americani, accomunati dal primo giornale – il Seikyo Italia – che viene interamente redatto e stampato in tiratura molto limitata con il ciclostile in un’abitazione privata, nei ritagli di tempo. Tuttavia, proprio dopo la riunione di Guam, cominciano a spuntare – per poi moltiplicarsi con crescita esponenziale – gruppi di giovani praticanti, un po’ in tutta Italia. Pian piano, dopo Roma, il numero dei praticanti cresce vistosamente anche a Milano, a Bergamo, Napoli, Torino, Firenze e in molte altre città, con una particolare accelerazione dopo la visita del presidente Daisaku Ikeda nel 1981. La vivace crescita dei seguaci del Buddismo in Italia ha fatto sì che oggi siano presenti Centri culturali della ISG a Firenze (sede del Centro culturale italiano), Roma, Milano, Bologna, Torino e Genova. Gruppi di associati che svolgono le periodiche riunioni di discussione sono oggi presenti in tutte le regioni italiane.

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