Le basi della fede #4/10

Myoho

Il termine myoho significa, letteralmente, Legge mistica.
In particolare myo significa “mistico”, cioè infinitamente profondo e impossibile da concepire o esprimere per la mente umana, e si riferisce alla natura insondabile della realtà ultima di tutte le cose. Ho è il nome dato alle manifestazioni di questa natura mistica della vita, o mondo fenomenico.
L’unione di questi due concetti, rappresentati dal singolo termine myoho, riflette l’essenziale unicità della realtà ultima di tutte le cose e del mondo fenomenico.
Infatti, secondo il Buddismo non esiste nessuna distinzione essenziale tra la realtà fondamentale e le cose della vita quotidiana. Chi comprende questo è illuminato, chi non lo comprende è illuso.
Nel Conseguimento della Buddità in questa esistenza Nichiren Daishonin scrive: Cosa significa myo? È semplicemente la misteriosa natura della nostra vita di momento in momento, che la mente non può comprendere e le parole non possono esprimere. Se guardi nella tua mente in qualsiasi istante, non puoi percepire né un colore né una forma per verificarne l’esistenza. Tuttavia non puoi neanche dire che non esista, poiché pensieri differenti l’attraversano di continuo. Non si può pensare né che la mente esista né che non esista. La vita è veramente una realtà inafferrabile che trascende sia le parole che i concetti dell’esistenza e della non esistenza. Non è né esistenza né non esistenza, e tuttavia manifesta le caratteristiche di ambedue. È la mistica entità della Via di mezzo che è la realtà ultima di tutte le cose. Myo è il nome dato alla misteriosa natura della vita e ho quello attribuito alle sue manifestazioni.
Inoltre Daisaku Ikeda, nelle lezioni su questo Gosho, scrive: Il carattere myo di myoho, o Legge mistica, ha tre significati, tutti impliciti nella recitazione del daimoku: essere pienamente dotato, aprire e rivitalizzare. In altre parole nell’azione di recitare daimoku sono contenuti: 
1) il myo della perfetta dotazione, cioè il fatto che l’unica Legge di Myoho renge kyo abbraccia tutti i fenomeni;
2) il myo della trasformazione, che “apre” il mondo di Buddità nella vita degli esseri dei nove mondi (da Inferno a Bodhisattva);
3) il myo del grande beneficio, in virtù del quale un’esistenza colma di sofferenza viene “rivitalizzata” e diventa piena di gioia e serenità.
La nostra vita è un’entità della Legge mistica, e perciò è pienamente dotata di tutti i fenomeni. L’oscurità fondamentale e la natura illuminata del Dharma, le illusioni e i desideri e l’illuminazione, i nove mondi e la Buddità – tutti esistono dentro di noi. È proprio per questo che possiamo realizzare una “rivoluzione” interiore, mistica e fondamentale, cambiando l’oscurità in luce, alimentando la fiamma dell’illuminazione “con la legna delle illusioni e dei desideri” e manifestando perciò il mondo di Buddità nella nostra vita dei nove mondi.
La chiave per raggiungere questa profonda trasformazione interiore è il nostro cuore – il nostro atteggiamento di fondo o disposizione interiore. Perciò, nel Conseguimento della Buddità in questa esistenza, il Daishonin avverte: “Se pensi che la Legge sia al di fuori di te, stai abbracciando non la Legge mistica ma un insegnamento inferiore”. Quando ci sforziamo assiduamente di recitare daimoku basandoci su questo ammonimento, tenendo sempre a mente che è determinante il cambiamento nel nostro cuore o mente, i tre significati di myo si manifestano con evidenza nella nostra vita.
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