Le basi della fede #1/10

Fede, Pratica, Studio

I cardini del Buddismo di Nichiren Daishonin sono la fede, la pratica e lo studio.

Nel Gosho Il vero aspetto di tutti i fenomeni si legge: Impegnati nelle due vie della pratica e dello studio. Senza pratica e studio, non può esservi Buddismo. Devi non solo perseverare tu, ma anche insegnare agli altri. Sia la pratica che lo studio sorgono dalla fede. Insegna agli altri come meglio puoi, anche una sola frase o verso.

Fede significa credere nel Gohonzon, cioè credere nel fatto che sia noi sia tutti gli altri esseri umani possediamo la natura di Budda e che tutti i fenomeni dell’universo sono manifestazioni della Legge mistica, Myoho renge kyo. La fede è la causa profonda che fa emergere la Buddità dalla nostra vita, vincendo l’oscurità fondamentale. Nella Raccolta degli insegnamenti orali il Daishonin afferma: «Questa parola “fede” è una spada affilata che taglia l’oscurità fondamentale o ignoranza, […] che taglia via il dubbio e l’incertezza». Una fede libera dal dubbio ci consente di affrontare qualsiasi difficoltà e trasformare l’impossibile in possibile.
Una fede di questo tipo non sorge dal nulla, occorre costruirla sperimentando il funzionamento della Legge nella vita reale. Per questo bisogna esercitarsi nella pratica e nello studio.

La pratica consiste di due aspetti: la pratica per sé e la pratica per gli altri. La prima è costituita dalla recitazione quotidiana di Gongyo, che significa “pratica assidua” e comprende a sua volta sia il daimoku – la pratica principale del Buddismo di Nichiren Daishonin – sia la recitazione di parte dei capitoli Espedienti e Durata della vita del Tathagata del Sutra del Loto.
La pratica per gli altri è shakubuku, ovvero l’azione di parlare agli altri della Legge di Myoho renge kyo, insegnare a praticarla e incoraggiare ad affrontare la vita sperimentando la fede nel Gohonzon.
Da un punto di vista profondo la pratica per sé e la pratica per gli altri non si possono considerare separatamente, in quanto sono entrambe indispensabili per manifestare la Buddità nella nostra vita. Nichiren Daishonin scrive a questo proposito nel Gosho Le tre grandi Leggi segrete: Adesso, nell’Ultimo giorno della Legge, il daimoku che recita Nichiren è diverso da quello delle epoche precedenti. È Nam myoho renge kyo che comprende la pratica per sé e la pratica per gli altri».

Lo studio consiste essenzialmente nella lettura degli scritti di Nichiren Daishonin, il Gosho. A questo si aggiungono gli scritti di Daisaku Ikeda, come pure di Josei Toda e Tsunesaburo Makiguchi, presidenti della Soka Gakkai e guide del movimento di kosen rufu nel mondo.
Nello studio l’aspetto più importante è lo “spirito di ricerca”, il desiderio di mettere in pratica quello che si studia sperimentandolo nella propria vita. Utilizzare il Buddismo nella vita quotidiana è il punto chiave per i discepoli di Nichiren. Scrive il presidente Ikeda a questo proposito: Membri di tutto il mondo hanno approfondito la loro comprensione della fede, della pratica e dello studio, hanno rinvigorito il proprio coraggio e hanno vinto le loro battaglie per kosen rufu aprendo le pagine del Gosho – cioè degli scritti di Nichiren Daishonin – con lo spirito di ricevere consigli e istruzioni direttamente dallo stesso Nichiren. Se avanziamo con il Gosho come nostro fondamento non ci troveremo mai a un punto morto.
stampa la pagina

Commenti