La Storia della Soka Gakkai #5/5

La missione della Soka Gakkai

Per la Soka Gakkai il distacco dalla Nichiren Shoshu è stato l’occasione per dare un’ulteriore spinta alla diffusione del Buddismo del Daishonin. Negli anni successivi, infatti, la SGI ha proseguito la sua espansione a livello mondiale che la vede attualmente presente in 192 paesi e territori con più di dodici milioni di membri, uniti dalla fede negli insegnamenti di Nichiren Daishonin.
Si è incrementato l’impegno verso la pace, la cultura, l’educazione, l’aiuto umanitario, la difesa dell’ambiente, portati avanti sia attraverso l’azione dei singoli individui che attraverso le tante iniziative promosse dalla SGI nel mondo, come ad esempio le mostre sui diritti umani e sull’ambiente, le raccolte di firme contro le armi nucleari e per la moratoria della pena di morte.
Il presidente Ikeda sta moltiplicando i suoi sforzi per incoraggiare i membri di tutto il mondo e per creare una rete di amicizia e di dialogo con personalità di paesi diversi, superando ogni differenza culturale o ideologica: accanto a lui sua moglie Kaneko lo sostiene costantemente nei viaggi e nelle attività per la pace.
L’obiettivo della Soka Gakkai è fondamentalmente duplice: aiutare i membri nel loro percorso di rivoluzione umana, facendo in modo che pratichino il Buddismo esattamente come ha insegnato Nichiren Daishonin, e diffondere in ogni campo della società l’umanesimo buddista, basato sul rispetto della dignità della vita, al fine di trasformare pacificamente la nostra epoca.
Il terzo presidente Daisaku Ikeda, che ha portato il Buddismo di Nichiren in tutti i paesi del mondo e si è prodigato per far conoscere l’insegnamento in moltissimi ambiti della cultura mondiale, è colui che ha favorito l’affermazione di questo umanesimo buddista.
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