Il Sutra del Loto #17

Il Gohonzon e la Vera Entità di tutti i fenomeni

Nel Gosho La vera entità della vita Nichiren Daishonin spiega il significato fondamentale della vera entità dei dieci fattori in risposta alla domanda posta riguardo a questo brano tratto dal capitolo Sul mezzo dal suo discepolo Sairen-bo, che si ritiene fosse stato un erudito della setta Tendai, e un instancabile studioso del Buddismo.
All’inizio di questo Gosho il Daishonin spiega che il brano «significa che le entità degli esseri viventi e dei loro ambienti in ciascuno dei dieci mondi, dall’Inferno il più basso alla Buddità il più elevato, sono tutte, senza eccezioni, manifestazioni di Myoho-renge-kyo» (Gli scritti di Nichiren Daishonin, vol. 4, pag. 229). In altre parole, la vita (tutti i fenomeni) che subisce continui e costanti cambiamenti, è la manifestazione di Nammyoho-renge-kyo (vera entità).
L’intero universo è di per sé la Legge mistica. Tutte le cose nella natura sono come il canto, la danza, il dramma, la poesia, la nascita, la morte, la sofferenza, le vicissitudini, la crescita e la gioia suprema della mistica Legge. Pratichiamo il Buddismo per divenire consapevoli della vera entità di tutti i fenomeni e manifestarla attivamente nella nostra vita, sviluppando tramite la fede uno stato di assoluta libertà.
Fra i dieci fattori, “la coerenza dall’inizio alla fine” non significa semplicemente che i nove fattori “dall’aspetto” all‘“effetto manifesto” sono parte integrante di ciascuno dei dieci mondi, di modo che se, per esempio, qualcuno o qualcosa è nel mondo di Inferno, tutti i fattori di quella persona o cosa saranno nel mondo di Inferno. Il Daishonin spiega la coerenza a un livello più profondo: tutti i nove fattori in uno qualsiasi dei mondi sono per prima cosa manifestazioni di Myoho-renge-kyo.
Considerare ogni cosa come manifestazione di Myoho-renge-kyo è percepire la vera entità di tutti i fenomeni, che è poi la saggezza del Budda. In un altro Gosho il Daishonin dice: «I dieci fattori della vita sono Myoho-renge-kyo» (Gosho Zenshu, pag. 415)
Nam-myoho-renge-kyo è la Legge fondamentale dell’universo (la vera entità) che incessantemente si manifesta come vita nei dieci mondi (tutti i fenomeni). Chi si illumina alla mistica Legge come verità fondamentale dell’universo è un Budda, e il suo stato illuminato del Budda è espresso nel Gohonzon: pertanto i dieci fattori indicano il Gohonzon.
Il presidente Toda spiegò: «I dieci fattori divengono così una spiegazione abbreviata della forma del Gohonzon, ecco perché il capitolo Sul mezzo è tanto importante. Al livello dello studio dottrinale del sutra sono soltanto dieci fattori, ma dal punto di vista dell’Illuminazione di Nichiren Daishonin, al livello della percezione della verità nel profondo del suo essere, divengono la descrizione del Gohonzon».
Nel Buddismo del Daishonin, la vera entità di tutti i fenomeni, non è quindi altro che il Gohonzon, in cui “Nam-myoho-renge-kyo, Nichiren” iscritto al centro corrisponde alla vera entità e gli esseri dei dieci mondi che compaiono ai lati rappresentano tutti i fenomeni. Nei termini della dottrina di ichinen sanzen, ichinen (un singolo momento di vita) corrisponde alla vera entità e sanzen (tremila regni) a tutti i fenomeni. Quando preghiamo davanti al Gohonzon dell’ichinen sanzen pratico come esseri dei nove mondi, le nostre attività quotidiane - illuminate da Nam-myoho-renge-kyo - rivelano la vera entità di tutti i fenomeni. Il Daishonin dice: «Gli esseri viventi dei dieci mondi sono tutti Budda della vera entità di tutti i fenomeni» (Gosho Zenshu, pag. 830). Le nostre vite, così come sono, nel mondo di Inferno come in quello di Umanità, possono risplendere come rappresentazioni della vera entità, cioè Myoho-renge-kyo.
Non c’è bisogno di andare lontano o diventare persone speciali: nella gioia o nel dolore, finché continueremo a pregare davanti al Gohonozon e faremo attività per kosen-rufu, ovunque noi siamo diventeremo Budda della vera entità di tutti i fenomeni, capaci di assolvere in modo unico la nostra missione. Tramite la nostra pratica diventiamo infatti capaci di esprimere giorno per giorno il funzionamento di ichinen sanzen nella nostra vita.
Il ventiseiesimo patriarca Nichikan Shonin afferma nella sua esegesi del Vero oggetto di culto: «Quando recitiamo Nam-myoho-renge-kyo con una sola mente la nostra vita diventa di per sé l’oggetto di culto». Praticando la mistica Legge per noi e per gli altri, la nostra vita diventa il Gohonzon stesso e possiamo farla brillare come entità della Legge mistica.
Il presidente Toda diceva: «Recitando Nam-myoho-renge-kyo, il Gohonzon entra nella profondità della nostra vita. Aprendo gli occhi e guardando l’universo troviamo il Gohonzon, e anche chiudendoli e guardando dentro noi stessi, esso ci appare sempre più forte e chiaro». In fondo l’intero universo e la nostra stessa vita sono la vera entità di tutti i fenomeni e il Gohonzon, e quindi recitando Daimoku, attraverso lo scambio di energia fra l’universo e la nostra vita, la nostra vera entità di Myoho-renge-kyo viene alla luce, facendo scaturire la saggezza del Budda, il coraggio di agire con compassione e la felicità.
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