Il Sutra del Loto #16

L’Importanza di vivere la verità

Il Buddismo spiega che le persone dispongono di cinque tipi di visione a seconda del loro stato vitale: l’occhio dei comuni mortali, l’occhio divino, l’occhio della saggezza (per le persone dei due veicoli), l’occhio della Legge (per i bodhisattva) e l’occhio del Budda. La saggezza della vera entità di tutti i fenomeni consiste nel vedere tutte le cose con l’occhio della Legge e l’occhio del Budda.
La vista naturalmente è solo un esempio. Ci sono anche l’udito, l’olfatto, il gusto e il tatto. Attraverso tutte queste facoltà noi dovremmo sforzarci di cogliere la vera entità di tutti i fenomeni.
Il Conte de Lautreamont scrive: «Tra fenomeni passeggeri, cerco la verità». Ciò che conta è percepire profondamente e istantaneamente la vera natura dei fenomeni mutevoli. Un Budda è chi padroneggia questo tipo di visione.
Nelle semplici faccende quotidiane si va spesso incontro a fallimenti o perdite a causa di errori, pregiudizi o valutazioni sbagliate. Ancor più difficile risulta distinguere la verità quando si affrontano i problemi fondamentali della vita umana o della società. Dove altri falliscono il Budda, osservando gli stessi fenomeni, ne percepisce la vera entità.
Pare che lo scienziato Isaac Newton, ad esempio, scoprisse la legge di gravitazione universale osservando una mela cadere dall’albero. Nella caduta della mela (il fenomeno), egli comprese la verità (la vera entità), cioè che la forza di gravità agisce su tutte le cose. Questo può essere considerato parte della saggezza della vera entità di tutti i fenomeni.
A dispetto di quante mele veda cadere, se la persona in questione manca di intuizione, non sarà in grado di discernere la vera entità; la scoperta di Newton aprì invece nuovi orizzonti e beneficò l’umanità tutta.
Analogamente e in proporzione maggiore la saggezza del Budda che discerne la vera entità di tutti i fenomeni è di enorme importanza per la felicità individuale delle persone e il progresso dell’umanità.
Parlare della vera entità “dietro” i fenomeni può dare l’impressione che la Legge esista in qualche luogo a parte, ma non è affatto così. Il Budda osserva la vera entità mentre si manifesta attraverso i fenomeni e percepisce correttamente che l’una esiste solo attraverso gli altri. Non c’è separazione fra loro.
Come i fenomeni, che sono in costante mutamento, si possono paragonare a onde, così la vera entità è paragonabile all’oceano. Le onde sono prodotte dall’oceano e le loro creste sono fatte d’acqua di mare. E viceversa, non vi è oceano che non si manifesti con le onde: nell’essenza sono tutt’uno. Per fare un altro esempio, se paragoniamo la vera entità alla superficie di uno specchio, i fenomeni sono paragonabili alle immagini che vi appaiono. Lo specchio riproduce ogni cosa come immagine. Non c’è specchio che non rifletta immagini, basta che ci sia luce. Allo stesso modo, senza lo specchio non ci potrebbero essere le immagini riflesse.
Dal punto di vista della vita, “tutti i fenomeni” significa le vite individuali e la “vera entità” la verità della vita che pervade l’universo e che il Budda percepisce. Anche nella più piccola manifestazione di vita il Budda percepisce la vita universale. Così, tutti gli esseri viventi sono entità della Legge mistica alla quale il Budda è illuminato ed egli percepisce che essi sono inerentemente dotati della natura di Budda.
La visione che gli permette di percepire la vera entità in tutti i fenomeni è anche l’occhio della compassione che desidera salvare tutte le persone e permettere loro di raggiungere l’Illuminazione.
Il Daishonin afferma: « Il più prezioso di tutti i tesori è la vita stessa. Nemmeno i tesori dell’intero universo possono uguagliare il valore di una singola vita umana» (Gli scritti di Nichiren Daishonin, vol. 4, pag. 285).
La vita di una persona, egli afferma, è addirittura più preziosa di tutti i tesori dell’universo. Questa meravigliosa visione buddista della vita si basa sulla percezione della vera entità in tutti i fenomeni.
La saggezza del Budda è in grado di comprendere perfettamente e completamente il mistero della vita. Si tratta di una saggezza davvero vasta e infinitamente profonda.
Visto con l’occhio del Budda, questo mondo è un universo scintillante di vita, espressione dell’armonia di tutte le cose. Il Budda percepisce l’unicità e il valore di ogni cosa. Il suo stato vitale è colmo di allegria e gioia di vivere.
Come spiegherò più avanti, nel Buddismo del Daishonin la vera entità di tutti i fenomeni significa il Gohonzon e la saggezza della vera entità di tutti i fenomeni è vedere ogni cosa con l’occhio della fede.
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