Itai doshin

L'unità d’intenti fra i praticanti è la condizione essenziale per la trasmissione della Legge e la sua diffusione. I = diversi, tai = corpi. Do = eguale, shin = mente.

Itai non indica semplicemente diversità di caratteri fisici, ma include personalità, tendenze, gusti, capacità, cultura, ambiente familiare e sociale. Nessuno è esattamente eguale a un altro e queste differenze individuali sono fondamentali per kosen-rufu. Non si può immaginare un kosen-rufu mondiale realizzato solo fra persone simili, della stessa estrazione sociale, della stessa razza.
Doshin non significa avere la stessa opinione o la stessa mentalità, ma avere la stessa fede nel Gohonzon e condividere lo stesso desiderio di kosen-rufu.
Nella nostra organizzazione il principio di itai doshin è essenziale per la felicità e lo sviluppo dei membri di un gruppo, un settore o un capitolo, ma è valido anche al di fuori del campo religioso,
per l’armonia e il benessere di una famiglia, per il successo di una squadra sportiva e per qualunque attività di gruppo. Il Buddismo di Nichiren Daishonin insegna ad avere un profondo rispetto per ogni singola persona e a valorizzarne le capacità individuali.
Itai ishin (diversi corpi, diversa mente) indica un gruppo di persone diverse, che perseguono ognuna uno scopo diverso. Naturalmente, non otterranno alcun risultato.
Dotai doshin (corpi eguali, menti eguali) indica un gruppo nel quale si tenta di ottenere l’unità, annullando la personalità dei singoli membri. Si potrà ottenere un’unità esteriore, ma sarà un’unità forzata e contro natura e anche in questo caso l’intento del gruppo è destinato a fallire.
«Quando le persone sono in itai doshin, queste realizzeranno tutti i loro scopi, mentre in dotai ishin non possono ottenere niente di notevole … Perfino una sola persona, se ha scopi contrastanti, finirà sicuramente per fallire. Ma cento o mille persone possono senza dubbio realizzare il loro scopo se hanno lo stesso spirito». Dal Gosho Itai doshin. «Quando siete così uniti, anche il grande desiderio di kosen-rufu può essere realizzato senza alcun dubbio. Tuttavia se anche uno solo dei discepoli di Nichiren non condivide l’unità di itai doshin, egli distruggerà il suo stesso castello dall’interno ». Dal Gosho L’eredità della Legge fondamentale della vita.
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