La vita di Nichiren Daishonin #4/10

Persecuzione di Izu

Tornato a Kamakura riprese a predicare e il numero dei suoi seguaci crebbe rapidamente. Preoccupati del suo successo, i preti Nembutsu presentarono false accuse contro di lui e dietro pressioni del padre, il potente Hojo Shigetoki, il reggente in carica Hojo Nagatoki lo condannò all’esilio a Izu, il 12 marzo 1261.
A Izu fu protetto da Funamori Yasaburo, capo dei pescatori della regione e da sua moglie, che si convertirono ai suoi insegnamenti. Anche il signore della provincia di Izu, gravemente ammalato, chiese al Daishonin di pregare per lui e dopo la completa guarigione, in segno di gratitudine, gli offrì una statua di Shakyamuni che era stata recuperata dall’oceano.
Nel febbraio del 1273 Nichiren ottenne il perdono e tornò a Kamakura. (continua)
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