La speranza salva la vita

Per decenni Trieste è stata la “città del triste primato” con un tasso di suicidi molto elevato: in un anno su ogni 100 mila abitanti oltre 25 persone si toglievano la vita, contro le 7-8 della media nazionale dichiarata. Dal 1997 esiste a Trieste un programma per la prevenzione dei suicidi, promosso dal Comune, dalla locale assistenza sanitaria e da una società privata di teleassistenza, con il patrocinio del Ministero della Sanità e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Si chiama Telefono Speciale, un Progetto per prolungarsi la vita che, oltre a disporre di un numero verde 24 ore su 24 che dà ascolto e supporto psicologico e sociale alle persone, promuove azioni permanenti di informazione, comunicazione ed educazione sanitaria. Come giornalista e scrittrice sono consulente per la comunicazione sociale del progetto e collaboro alla creazione di “messaggi di speranza”, poiché il suicidio viene definito dagli esperti un “problema di non speranza”. Il materiale da me ideato (manifesti, opuscoli, articoli, radio e video spot) si è regolarmente ispirato al Gosho di Nichiren Daishonin e alle guide di Daisaku Ikeda, riprendendone frasi, brani e principi.
Dal 1999 si è registrata a Trieste, la prima volta nella storia, un’inversione di tendenza con un sensibile calo dei suicidi; nel 2002 si è avuto il tasso più basso degli ultimi 14 anni (17,22). Confrontando le cifre dell’ultimo quinquennio con quelle del decennio precedente, sono 50 vite salvate!
Sono convinta che i messaggi di speranza ispirati al Buddismo del Sutra del Loto e ai suoi maestri hanno contribuito a tale risultato. Come dice Daisaku Ikeda nella Saggezza del Sutra del Loto: «Il potere delle parole deriva dal cuore. Parole identiche possono avere un effetto del tutto diverso a seconda dei sentimenti di chi le pronuncia». Ma soprattutto sono convinta che la speranza a Trieste sta rinascendo grazie agli sforzi di tanti preziosi praticanti dediti a kosen-rufu.
Un esperimento che mi auguro venga emulato anche in altre realtà italiane e non, specie considerando che il suicidio è la seconda/terza causa di morte di giovani fra i 15 e i 24 anni nel mondo e che soltanto nel 2000 oltre 1 milione di persone si sono tolte la vita: un suicida ogni 40 secondi.
Recentemente ho inviato al presidente Ikeda il materiale prodotto in questi anni di lavoro al progetto e una lettera di ringraziamento perché con i suoi continui incoraggiamenti mi ricorda di mettere la mia creatività e professionalità al servizio di kosen-rufu. Tutte le volte che nel mio lavoro mi trovo a dover affrontare una situazione nuova, io mi dico sempre: sensei non può essere qui a fare questo lavoro al mio posto. Lui ora è impegnato altrove. Quindi lo faccio io per lui. Questo tipo di determinazione ogni volta mi fa trovare la chiave per agire con il cuore e trasformare in possibile ciò che mi sembra impossibile.


di Kenka Lekovich
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Commenti

  1. Wow bellissimo gesto e bellissima esperienza... grazie mille

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  2. Kenkolina guarda dove sono capitata cercando come viene visto il suicidio dal buddismo sokka...chissà se in qualche modo troverai il mio commento!?!?

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